Ex Ilva: mons. Santoro (Taranto), “4.000-5.000 esuberi devono essere assolutamente eliminati”

foto SIR/Marco Calvarese

Conferma di aver avuto modo di parlare con rappresentanti di ArcelorMittal, mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto. Da alcune indiscrezioni, emergerebbe un raffronto con l’amministratore delegato Lucia Morselli, a capo del colosso siderurgico. L’arcivescovo non parla apertamente di questo ma dice che un confronto con l’azienda, non sappiamo in quali occasioni e con quali modalità, c’è stato. “Sapete – afferma – quanto io senta vicina la causa di Taranto dell’ambiente, della salute e del lavoro. Sì, ho avuto modo di parlare con l’azienda ed ho ribadito che 4.000-5.000 esuberi devono essere assolutamente eliminati. Oppure qualcuno se ne deve prendere carico. E poi bisogna cominciare a mettere in atto quella diversificazione nel mondo del lavoro. La nostra terra non può dipendere solamente, totalmente, dalla monocoltura dell’acciaio. Bisogna diversificare, valorizzando, ad esempio, il terziario, le risorse del mare, il turismo. Per fare tutto questo però ci vuole un impegno a livello del governo centrale, degli enti locali. E poi dobbiamo coinvolgere con idee innovative l’Europa. Lì ci sono possibilità straordinarie. Secondo me sono queste le strade che devono essere percorse”.

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