Ex Ilva: Acli, “va ripristinato scudo e attuato piano risanamento ambientale difendendo i lavoratori”

“Le acciaierie di Taranto non possono chiudere: sarebbe una bomba sociale per il Sud e per tutto il Paese”. Lo sostengono oggi le Acli, in una nota. “Visto che era una condizione negli accordi sottoscritti tra le parti”, prosegue la nota, “ha fatto bene il Governo ad assicurare il ripristino dello scudo penale, garantendo gli impegni presi un anno fa con ArcelorMittal, e a ribadire che l’immunità non implica una deroga al piano industriale e ambientale già sottoscritto tra le parti”. Dopo l’ultimo rapporto Svimez, che certifica l’emigrazione di migliaia di giovani e di laureati dal Mezzogiorno, sottolineano le Acli, “è davvero paradossale che invece di discutere un piano di rilancio occupazionale ci troviamo a dover affrontare il fallimento del più grande piano industriale per il Sud e la possibile chiusura dello stabilimento siderurgico più grande d’Europa, con più di 20mila posti di lavoro a rischio”. Di qui l’appello: “Siamo tutti chiamati ad un grande atto di responsabilità per trovare un accordo che difenda prima di tutto i lavoratori, nel rispetto del piano di risanamento ambientale”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo