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Economia: previsioni della Commissione. Moscovici, “la strada è in salita”. Poi un commento su Brexit, “sono ancora costretto a parlare inglese…”

“I fondamentali dell’economia comunitaria sono solidi: dopo sei anni di crescita la disoccupazione nell’Ue è al livello più basso dall’inizio del secolo e il disavanzo aggregato è inferiore all’1% del Pil. Tuttavia, la strada in salita che ci attende non ci permette di riposarci sugli allori. Dovremo utilizzare tutte le leve d’intervento per rafforzare la resilienza dell’Europa e sostenere la crescita”. È articolato il commento che Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, fornisce alle previsioni economiche. E mentre riferisce dati e statistiche, aggiunge commenti che – lo dice lui stesso – vanno al di là del suo ruolo. Quando, ad esempio, commenta i dati positivi delle economie dei Paesi dell’Europa centro-orientale, “nonostante – afferma – in questi Paesi crescano posizioni anti-Ue”. Si lascia andare anche a un commento sulla Brexit: “Oggi avrei voluto parlare solo francese”, se il Regno Unito fosse uscito dall’Ue il 31 ottobre, come stabilito. “Invece devo parlare anche inglese…”. Tornando alle previsioni, la Commissione afferma che “il perdurare delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina e gli elevati livelli di incertezza sul piano politico, in particolare per quanto riguarda il commercio, hanno frenato gli investimenti, l’industria manifatturiera e gli scambi internazionali. Con una crescita del Pil globale destinata a restare modesta, la crescita in Europa dipenderà dalla forza dei settori maggiormente orientati verso il mercato interno”.

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