Diocesi: mons. Brambilla (Novara), “far risuonare anche oggi la freschezza del primo annuncio”

“Oggi è necessario il primo annuncio perché la persona di Gesù di cui parliamo è passato attraverso di noi e ci ha entusiasmato. Il primo annuncio è la professione di fede: ‘Gesù è il Signore’, cioè che il Signore è Gesù in cui noi crediamo”. Lo ha detto il vescovo di Novara, mons. Franco Giulio Brambilla, intervenuto nel corso della Settimana della Parola a Palermo, per offrire un momento di formazione a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli laici nella parrocchia di Santa Caterina da Siena. “Anche oggi è necessario fare risuonare la freschezza del primo annuncio – ha proseguito mons. Brambilla – che richiama il gesto e le parole con cui i primi cristiani proclamavano il Vangelo della Pasqua, la Risurrezione di Gesù. Questo annuncio riprendeva la predicazione di Gesù, incentrata sulla paternità di Dio, che aveva dato inizio al suo ministero. Inoltre, il primo annuncio favorisce il movimento del venire alla fede in una comunità credente e lo rende accessibile a tutti gli uomini che trova sul proprio cammino”. La Settimana della Parola proseguirà oggi, giovedì 7 novembre, con la lectio dell’arcivescovo mons. Corrado Lorefice su “Il primo annuncio: nuova proposta di vita e secondo primo annuncio nella Chiesa di Palermo”. Domani, venerdì 8 novembre, si svolgerà invece la formazione per i ministri della Parola nei vicariati. Sabato 9 novembre, la conclusione con la Liturgia della Parola, sempre nei vicariati.

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