Diocesi: don Panzetta nuovo arcivescovo di Crotone. Mons. Santoro (Taranto), “una gioia straripante per tutti noi”

“Una gioia straripante per tutta la diocesi”. Definisce così, mons.Filippo Santoro, arcivescovo della diocesi di Taranto, la nomina da parte di Papa Francesco di don Angelo Panzetta ad arcivescovo della diocesi di Crotone-San Severina. Il prete è originario di Pulsano, paese a pochi chilometri da Taranto ed è lì che è maturata la sua vocazione, in una famiglia il cui padre per una vita ha lavorato nell’Italsider, poi Ilva, il grande colosso siderurgico al centro delle cronache di questi giorni. “È un figlio della nostra diocesi e poi è una ricchezza per tutto il popolo. Un popolo che è capace di esprimere un vescovo, è un dono di Dio, è una ricchezza per i nostri sacerdoti. C’è un lavoro nascosto, profondo, intenso, e quando uno è chiamato ad essere vescovo è proprio la manifestazione che si è seminato bene. Significa che i miei predecessori, i sacerdoti, con cui il suo sacerdozio è maturato, hanno lavorato bene. E poi è una ricchezza grande ed una consolazione in tempi così duri per Taranto”. Alla domanda su quali consigli si sente di dare al prossimo pastore di Crotone, mons. Santoro ha risposto: “Il consiglio è semplicissimo, voler bene alle persone che ti sono date e questo è importante, perché ti fa partire con un atteggiamento di simpatia, di vicinanza. E poi affidarsi alla grazia del Signore. Solo così si possono superare i problemi che ci sono, perché ci sono ovunque. non solo qui da noi”. Un ulteriore attestato di vicinanza a Taranto da parte del pontefice, questa nomina. “Una vicinanza che ho verificato ampiamente nelle scorse settimane, durante il Sinodo per l’Amazzonia. Mi ha rinnovato la vicinanza alla nostra città nella preghiera”.

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