Caduta muro di Berlino: Casellati, “libera circolazione, allargamento e integrazione” in Ue sono “garanzia per non ripetere errori e orrori del passato”

“In questi 30 anni, alla caduta del Muro abbiamo fatto seguire, in ambito europeo, la caduta delle frontiere”. Lo ha ricordato il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel discorso pronunciato oggi presso il Centro della Memoria a Berlino.
Per la seconda carica dello Stato, “la libera circolazione delle merci e delle persone, così come il processo di allargamento e di integrazione dei Paesi europei, è stata, è, e sarà, la migliore garanzia che possiamo consegnare alle future generazioni per non ripetere gli errori e gli orrori del passato”.
“70 anni di pace, sviluppo e benessere – ha ammonito Casellati – sono il frutto di un percorso di amicizia e solidarietà che possiamo a tutti gli effetti ritenere irreversibile”. “Un processo nell’ambito del quale non sono mancate criticità, contraddizioni, battute di arresto”, ha riconosciuto il presidente del Senato, che ha esplicitamente fatto riferimento “alla Brexit, alla mancata solidarietà tra i Paesi membri sulla gestione dei flussi migratori, ai ritardi nell’attuazione di una politica estera comune”.
“Tuttavia – ha osservato – il cammino della piena integrazione europea ha radici solide e motivazioni profonde, più forti di qualsiasi contingenza. Ce lo insegna proprio quel 9 novembre del 1989”.
Casellati ha ricordato anche “l’istituzione da parte del Parlamento italiano, nel 2005, del 9 novembre come ‘Giorno della Libertà’, per ricordare ciò che accadde, tramandarne l’insegnamento ed evitare qualsiasi tentazione di nuove divisioni”.

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