Mezzogiorno: Anelli (Fnomceo) su Rapporto Svimez, “serve un Piano Marshall anche per la sanità”

“Il Rapporto Svimez evidenzia in maniera inequivocabile uno svantaggio delle Regioni meridionali in termini di investimenti sulla salute e di accesso ai servizi. La spesa sanitaria pro-capite è infatti di circa 1.600 euro al Sud contro i 2.000 del Centro-Nord. Investimenti che risultano ancora più bassi se paragonati ai 2.800 euro della media europea, con punte di 3.000 in Francia e Danimarca e 3.800 in Germania”. Lo afferma Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), commentando il Rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno, focalizzato quest’anno sulla “nuova geografia europea delle disuguaglianze”. “Il problema è aggravato dalla mobilità sanitaria – continua il presidente Fnomceo –. Il rapporto evidenzia infatti un più elevato tasso di emigrazione ospedaliera verso le Regioni del Centro-Nord, riferito ai ricoveri per interventi chirurgici acuti: al Sud il 10% dei residenti ricoverati si sposta verso altre Regioni, contro il 5-6% del Nord”. Di qui pieno appoggio “all’idea del presidente Conte di un piano straordinario per il Sud, che contempli investimenti ex ante e controlli sulle spese ex post” con l’auspicio che questo si traduca anche in un Piano Marshall per il Servizio sanitario nazionale, che, con interventi ad hoc, permetta di colmare le disuguaglianze di salute. Tra le misure ormai improcrastinabili, oltre all’aumento degli stanziamenti, una revisione dei criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale”; l’applicazione del “principio di solidarietà verso le Regioni più in difficoltà, come la Calabria”; l’introduzione di “misure compensative della mobilità sanitaria interregionale che depaupera, in maniera esponenziale, le Regioni che, già più povere, non riescono a investire in centri di eccellenza”.

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