Commissione Ue: Strasburgo, dibattito sul programma e voto di fiducia all’Europarlamento. Con la von der Leyen Popolari, Socialdemocratici e Liberali

(Strasburgo) È il giorno della verità per Ursula von der Leyen e il Collegio dei commissari. Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, in mattinata svolge una discussione (ore 9.00-12.00) durante la quale la presidente eletta della Commissione presenterà la squadra di commissari designati, i quali hanno superato le audizioni del Parlamento europeo. Il confronto verterà sul programma e gli obiettivi della nuova Commissione. La votazione è prevista attorno a mezzogiorno, preceduta da un nuovo giro di interventi dei leader dei gruppi politici. Se ottenesse la fiducia – come appare più che probabile – la Commissione entrerà in carica il 1° dicembre al posto di quella presieduta da Jean-Claude Juncker.
Stando alle dichiarazione dei gruppi politici che circolano qui a Strasburgo, Von der Leyen dovrebbe contare su quasi tutti i voti dei tre principali partiti all’Europarlamento: Popolari, Socialisti e democratici, Liberali (Renew Europe). Dunque oltre 400 voti. I Verdi hanno dichiarato l’astensione (giudicherebbero la Commissione di volta in volta in base alle proposte legislative). Il gruppo dei Conservatori (Ecr) è diviso al suo interno, ma la delegazione polacca, la più consistente, dovrebbe votare a favore. Contro voteranno la Sinistra unitaria (Gue) e i sovranisti di destra (Id, dove siedono i deputati leghisti). Divisi anche i Non iscritti, i deputati collocati fuori dai gruppi politici: tra questi gli europarlamentari dei 5Stelle che dovrebbero votare a favore, avendo votato sì per la Von der Leyen nel mese di luglio.
Le precedenti votazioni di investitura della Commissione avevano dato i seguenti risultati. Ottobre 2014, Commissione Jean-Claude Juncker: 423 voti favorevoli – 209 contrari – 67 astensioni (numero totale dei deputati – 751). Febbraio 2010, José Manuel Barroso, 488 sì – 137 no – 72 astensioni (numero totale dei deputati – 736). Novembre 2004, José Manuel Barroso, 478 voti a favore – 84 contrari – 98 astensioni (numero totale dei deputati – 732). Settembre 1999, Romano Prodi, 510 sì – 51 no – 28 astensioni (numero totale dei deputati – 626). Gennaio 1995, Commissione Jacques Santer, 417 sì – 104 no – 59 astensioni (numero totale dei deputati – 626).

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