Parlamento Ue: Premio Sacharov, Sentsov a Strasburgo. Sassoli, “democrazia ha bisogno di uomini coraggiosi”

Strasburgo, 26 novembre: Oleg Sentsov ritira il Premio Sacharov 2018

(Strasburgo) “Per il Parlamento europeo è un vero onore porgere il benvenuto a Oleg Sentsov, vincitore del premio Sacharov 2018. Rilasciato a settembre insieme ad altre 35 persone nel quadro di uno scambio di prigionieri, Sentsov è rientrato in Ucraina dopo aver scontato cinque anni di reclusione nell’ambito di una pena a vent’anni per accuse di terrorismo infertagli da un tribunale russo per aver manifestato contro l’occupazione illegale della sua nativa Crimea”. David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, accoglie nell’emiciclo di Strasburgo il vincitore dello scorso del premio per la libertà di parola: a suo tempo Sentsov era in carcere e non aveva potuto ritirare il riconoscimento. “Il suo seggio vuoto in quest’Aula” lo scorso anno, aggiunge Sassoli, “è stato un simbolo eloquente non solo della sua lotta per la democrazia, ma anche del vuoto lasciato nella società da tutti coloro che vengono puniti per aver detto la verità. Un vuoto nella vita quotidiana delle famiglie, dei Paesi e della comunità democratica globale”. “Il coraggio non è una qualità del corpo, ma dello spirito. Lei, signor Sentsov, è rimasto saldo nei suoi principi e nelle sue convinzioni, e per tale motivo ha pagato il caro prezzo della libertà. Nessuno dovrebbe pagare per questo. Sono troppi i difensori della libertà costretti ad avere paura di perdere la vita o di non vedere mai più la propria famiglia perché non sono disposti a conformarsi e a restare in silenzio di fronte alle violazioni dei diritti umani”.
“L’Unione europea si fonda sui valori della democrazia e dei diritti umani. Quando i diritti umani vengono messi in discussione, quando la democrazia è a rischio e vengono minate le basi dello Stato di diritto, abbiamo bisogno – dice Sassoli – dei più coraggiosi tra di noi: i difensori dei diritti umani, i sindacalisti, i giornalisti, i blogger e gli operatori dei media, gli artisti e gli editori: tutti coloro che osano dare voce a chi una voce non ce l’ha. La democrazia non può esistere senza una società civile viva e pluralistica. Per questo motivo dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerla. Signor Sentsov, rendo omaggio al suo coraggio, alla sua perseveranza e alla sua determinazione. È per me un onore conferirle questo premio a nome del Parlamento europeo”.

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