Papa in Giappone: all’Università Sophia, università siano “inclusive e capaci di generare promozione sociale”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Poiché le università rimangono il luogo principale in cui vengono formati i futuri leader, occorre che la conoscenza e la cultura in tutta la loro ampiezza ispirino tutti gli aspetti delle istituzioni educative rendendole sempre più inclusive e capaci di generare opportunità e promozione sociale”. È l’auspicio del Papa, che durante la visita alla Sophia University ha chiesto all’ateneo dei gesuiti di “essere non solo un centro di formazione intellettuale, ma anche un luogo in cui una società migliore e un futuro più ricco di speranza possono prendere forma”. “L’amore per la natura, così tipico delle culture asiatiche, qui dovrebbe esprimersi in una preoccupazione intelligente e anticipatrice per la protezione della terra, nostra casa comune”, l’auspicio sulla scorta della Laudato si’: “Preoccupazione che possa coniugarsi con la promozione di una nuova episteme in grado di allargare e mettere in discussione ogni tentativo riduzionista da parte del paradigma tecnocratico”. “L’Università Sophia si è sempre distinta per un’identità umanistica, cristiana e internazionale”, ha ricordato Francesco: “Fin dalla sua fondazione, l’Università è stata arricchita dalla presenza di professori provenienti da diversi Paesi, a volte anche da Paesi in conflitto tra loro. Tuttavia, tutti erano uniti dal desiderio di dare il meglio ai giovani del Giappone. Tale medesimo spirito permane anche nei molti modi in cui voi offrite aiuto a chi ne ha più bisogno, qui e all’estero. Sono certo che questo aspetto dell’identità della vostra università andrà sempre rafforzandosi, in modo che i grandi progressi tecnologici di oggi possano essere messi al servizio di un’educazione più umana, giusta ed ecologicamente responsabile”.

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