Madagascar: Terre des Hommes, “la metà dei minatori che estraggono la mica ha dai 5 ai 17 anni”

In Madagascar la metà dei lavoratori che estraggono la mica ha dai 5 ai 17 anni: lo denuncia Terre des Hommes, nella ricerca appena pubblicata in Olanda dal titolo “Child Labour in Madagascar’s Mica Sector” (Lavoro minorile nel settore della mica in Madagascar). La mica è un minerale con proprietà uniche di brillantezza, isolamento e resistenza al calore ed è molto richiesto per la manifattura di innumerevoli prodotti, dall’industria automobilistica alla cosmetica. Lo studio di Terre des Hommes Olanda evidenzia come le condizioni di lavoro siano durissime e i bambini respirino costantemente polveri sottili, ricavando un compenso di appena 4 centesimi di euro al chilo. Quasi tutto il minerale è destinato alla Cina, dove viene utilizzato in prodotti per le aziende dell’Occidente senza alcuna restrizione. Da qualche anno Terre des Hommes sta investigando la filiera della mica, dall’estrazione al prodotto finale. Dopo aver dimostrato lo sfruttamento lavorativo dei minori che lavorano nel settore in India, adesso presenta un report sulle miniere di mica in Madagascar e la filiera di questo minerale dalla Cina al mercato globale. Nell’isola africana il minerale viene estratto soprattutto nelle regioni più povere del Sud. Nelle 3 principali aree di produzione la percentuale di bambini che lavorano nell’estrazione e la lavorazione del minerale con le loro famiglie varia dal 56 al 62%. Il numero totale dei lavoratori del settore viene stimato in almeno 22.000 persone, la metà delle quali minori. In Madagascar – che attualmente è il terzo esportatore mondiale ed è primo nel settore della mica a scaglie – l’estrazione della mica avviene con metodi non industriali. La mica viene tagliata a mano e i detriti vengono ulteriormente puliti e sfogliati a mano, causando ferite sulle mani dei bambini. Molte delle miniere visitate dai ricercatori non avevano alcun permesso d’estrazione. Con un prezzo base di 4 centesimi di euro al chilo, i minatori malgasci di mica vengono pagati meno della metà di quelli indiani. Pur lavorando l’intera giornata le famiglie non riescono a guadagnare abbastanza per fare 2 pasti al giorno. Le esportazioni di mica in Madagascar hanno avuto un aumento esponenziale dal 2008 ad oggi ma il prezzo per tonnellata si è drasticamente abbassato, il che indica, secondo i ricercatori di Terre des Hommes, il ricorso a un inaccettabile sfruttamento dei lavoratori.

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