Diocesi: mons. Mazzocato (Udine), “uniti ai genitori e a quanti hanno amato Penelope, portata via dalla morte in modo straziante ed impensabile”

“Col cuore e con la preghiera mi unisco alla celebrazione della santa messa di esequie in suffragio della cara Penelope. Il modo straziante ed impensabile con cui la morte l’ha strappata ai suoi genitori e a quanti le volevano bene, ha fatto entrare questa bambina nel cuore di tutti noi e ci ha uniti nell’affetto e in un profondo e incredulo dolore”. Questo un passaggio del messaggio di partecipazione che mons. Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine, ha inviato per i funerali della piccola Penelope Cossaro, celebrati oggi nel duomo di Udine. La piccola di 7 anni è morta lo scorso 21 novembre, travolta da un’acquasantiera in marmo nella chiesa di Santa Chiara a Udine. La bimba si trovava nella chiesetta del Trecento con il direttore spirituale del Collegio Uccellis e altri otto compagni di scuola con cui si stava preparando alla prima comunione. “Il vuoto improvviso e senza spiegazioni che Penelope ha lasciato, rende vana ogni nostra parola – sottolinea mons. Mazzocato –. Solo la fede e la speranza in Gesù, che ha vinto la morte, ci aiuta a pronunciare poche e sofferte parole che non possono che essere di preghiera”. L’arcivescovo di Udine invoca Maria, madre addolorata, chiedendole di accogliere la piccola Penelope tra le sue “braccia forti e amorevoli, perché si senta al sicuro”. “Conducila per mano a Gesù – prosegue la preghiera di mons. Mazzocato – attorno al quale incontrerà tanti altri santi bambini. Con te pregherà per i suoi amati genitori, per i suoi amici e per tutti noi. Guarda con occhi misericordiosi a mamma Laura e a papà Marino. Dove non basta la nostra solidarietà per sostenerli e consolarli, invoca tu la Grazia dello Spirito Santo che porti fortezza nei loro cuori in questo oscuro momento di prova”. Un pensiero, l’arcivescovo di Udine lo rivolge anche agli amici di classe di Penelope, ai suoi insegnanti e a tutta la grande famiglia del Collegio Uccellis, “perché il ricordo della loro compagna di scuola li aiuti ad uscire da questa prova più uniti tra loro e più buoni nel cuore”.

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