Detenuti: dal 28 novembre in libreria “Atonement. Storia di un prigioniero e degli altri”. Racconti dal carcere di Salvatore Torre

“In questi brani emergono in larga parte le ragioni di queste vite, come la mia: rovinate e rovinose”. Sono le parole di Salvatore Torre, detenuto fine pena mai che nel carcere ha scoperto l’amore per la cultura, diventando scrittore. Vincitore anche del Premio Vatican News nel 2018, ha appena pubblicato per la Libreria editrice vaticana “Atonement. Storia di un prigioniero e degli altri”, curato dalla giornalista e scrittrice Antonella Bolelli Ferrera e con l’introduzione di mons. Dario Edoardo Viganò, vice-cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze sociali della Santa Sede.
Salvatore Torre, oggi cinquantenne e detenuto dall’età di vent’anni, ha sviluppato una passione per la lettura e scrittura, che lo hanno aiutato a valicare anche le sbarre della prigione. In “Atonement”, Torre consegna ai lettori risvolti inediti della sua vita criminale, lo fa anche attraverso le parole di altri, che come lui vivono l’esperienza del carcere.
Antonella Bolelli Ferrera, da tempo in prima linea nei progetti letterari di riscatto in carcere nonché fondatrice del premio Premio Goliarda Sapienza, ha sottolineato: “Salvatore l’ho conosciuto diversi anni fa, grazie ai racconti con cui ha partecipato più volte al Premio Goliarda Sapienza. Fui colpita dal suo modo di scrivere, dalla scelta dei soggetti sempre ispirati alle storie di mala della sua terra, la Sicilia. Storie che gli appartengono. Che oggi gli hanno regalato molti riconoscimenti. È a lui che ho proposto di lavorare al progetto che ha dato vita a questo libro, il cui titolo ‘Atonement. Storia di un prigioniero e degli altri’ già suggerisce al lettore lungo quali sentieri stia per addentrarsi”. Torre, ha aggiunto sempre la Bolelli Ferrera, “si è calato nelle storie degli altri, compiendo, forse per la prima volta e a sua insaputa, un’opera di revisione di se stesso, che finisce per diventare la vera storia del suo percorso criminale”.

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