Giornata mondiale infanzia: Save the Children, flash mob alla Stazione Termini di Roma per lo “Stop alla guerra sui bambini”

credit: Francesco Alesi per Save the Children

Una sirena improvvisa, un pericolo imminente, le note di “Imagine” suonate dagli archi dell’orchestra “I Giovani Musici” di Roma: è iniziato così il flash mob alla Stazione Termini di Roma organizzato questa mattina, con il supporto di Grandi Stazioni, per la Giornata mondiale dell’infanzia e i 30 anni della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Protagonisti 80 bambini e ragazzi del Liceo Vittorio Gassman e dell’Istituto comprensivo Alberto Manzi di Roma, coinvolti nei progetti UndeRadio e Fuoriclasse di Save the Children, che hanno voluto così dire “Stop alla guerra sui bambini” e sensibilizzare i passanti sulle devastanti conseguenze dei conflitti sulla vita dei minori. Oggi, nel mondo, sottolinea l’Organizzazione, 420 milioni di minori, 1 su 5, vivono in aree colpite dai conflitti e, solo nel 2017, più di 10mila bambini sono rimasti uccisi o mutilati a causa dei bombardamenti, mentre si stima che almeno 100mila neonati muoiano ogni anno per le cause dirette e indirette delle guerre, come malattie e malnutrizione. Almeno 27 milioni di minori sfollati per via delle guerre, inoltre, non hanno più accesso all’educazione. Siria e Yemen alcuni dei Paesi in conflitto in cui i bambini sono costretti ad affrontare le peggiori condizioni. In Siria, dove la guerra è in corso ormai da più di 8 anni e mezzo, le recenti escalation nel nord-est hanno già provocato la fuga di oltre 74mila minori, mentre nel conflitto che dal 2015 continua a sferzare lo Yemen più di 7.500 bambini hanno già perso la vita o sono rimasti feriti e più di 11 milioni hanno bisogno di protezione.

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