Diocesi: mons. Moraglia (Venezia) ai giovani, “l’obiezione di coscienza, in certi casi, è l’ultima difesa e la scelta più umana che rimane”

“La libertà della coscienza è il bene di cui non potrete mai fare a meno nella vostra vita perché – grazie a questa libertà – Franz Jägerstätter, giovane, sposo e padre, ha avuto la forza di dire il suo ‘sì’ totale a Gesù e un ‘no’ altrettanto totale a uno dei regimi più disumani che la storia abbia conosciuto e che si era prefisso di distruggere l’uomo, prima che con i lager e i forni crematori, con il mito della razza, l’odio per l’altro e presentando la guerra come un bene”. Lo ha detto stasera il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, rivolgendosi ai partecipanti al Pellegrinaggio diocesano dei giovani alla Madonna della Salute. “ Mantenete, sempre, la vostra libertà di giudizio ricercando la verità che è Gesù e, se tutti fanno una cosa, questo non è ancora un buon motivo per farla anche voi… – l’invito del presule -. Lo ripeto: non siete in vendita! E, se il vostro pensare fosse contro qualcuno o qualcosa, fermatevi prima di agire e pensate bene prima di parlare o di fare… Lo so, crescere non è facile e, in questo senso, non tutti diventano adulti! L’obiezione di coscienza, in certi casi, quando è in gioco è la persona umana, è l’ultima difesa e la scelta più umana che rimane”.
Guardando “la luminosa e drammatica figura di Franz Jägerstätter”, “chiediamo oggi alla Madonna della Salute che renda anche noi liberi e forti come lui, sia con gli amici, sia a scuola, sia quando le cose ci vanno bene, sia quando tutto sembra remarci contro”, l’esortazione conclusiva di mons. Moraglia.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori