Notizie Sir del giorno: Papa in Thailandia e Giappone, Cisgiordania, asilo in Ue, Nicaragua, Mattarella a Trieste, neonata trovata morta, insulti a disabili

Papa Francesco in Thailandia e Giappone: prega a Santa Maria Maggiore per il suo viaggio in Asia

Alla vigilia del suo 32° viaggio apostolico che lo porterà in Asia, Papa Francesco si è recato, stamattina, alla basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, per raccogliersi in preghiera dinnanzi all’icona di Maria Salus Populi Romani. La basilica è molto amata da Papa Francesco. Da quando è vescovo di Roma, l’ha visitata molte volte. La prima, il giorno dopo la sua elezione a Pontefice, il 14 marzo 2013. In pratica, fu la sua prima uscita dal Vaticano. Come è ormai consuetudine nel suo Pontificato, Francesco si reca a Santa Maria Maggiore prima e dopo i suoi viaggi all’estero. (clicca qui)
In un’intervista al Sir, padre Andrea Lembo, missionario del Pime a Tokyo, parla del fenomeno degli “hikikomori” con almeno 500.000 persone, soprattutto giovani che si sono autoreclusi dal mondo (clicca qui); dal Giappone anche la voce dei buddisti, tra i partecipanti all’incontro per la pace di Hiroshima con il Papa: “Francesco è l’icona del dialogo per la pace”. (clicca qui)

Cisgiordania: mons. Marcuzzo (patriarcato latino), dichiarazione Usa su insediamenti israeliani “pessima notizia per la pace”

“Una pessima notizia per la pace. Una dichiarazione da condannare”: non usa mezzi termini mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina, per commentare la dichiarazione del segretario di Stato americano, Mike Pompeo, di non considerare più illegali gli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. Una affermazione che di fatto ripudia il Memorandum Hansell del 1978 con il quale gli Usa giudicavano l’occupazione dei Territori “incompatibile con il diritto internazionale”. Definire “gli insediamenti civili incompatibili con il diritto internazionale non ha favorito la causa della pace – ha spiegato Pompeo -; la dura verità è che non vi sarà mai una soluzione legale del conflitto e le argomentazioni su chi ha ragione e chi ha torto dal punto di vista delle leggi internazionali non porteranno mai la pace”. Questo per dire anche che “la legalità degli insediamenti deve essere decisa dai tribunali israeliani”. (clicca qui)

Migrazioni: Easo, oltre mezzo milione di domande d’asilo presentate nell’Ue nei primi nove mesi del 2019

(Bruxelles) Più di mezzo milione (515.825) di domande d’asilo sono state presentate nell’Ue nei primi nove mesi del 2019, con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Lo attesta una ricerca dell’Easo, Agenzia europea per il sostegno all’asilo, presentata oggi. La percentuale di domande che hanno ricevuto una decisione positiva (nota come “tasso di riconoscimento”) finora quest’anno è stata del 34%, rispetto al 33% nei primi nove mesi del 2018, attesta Easo. “La maggior parte delle domande sono state presentate da cittadini di Siria, Afghanistan e Venezuela. Queste tre cittadinanze hanno continuato a rappresentare un quarto di tutte le domande di asilo nell’Unione”. L’agenzia rileva inoltre che a settembre erano 507mila le richieste di asilo in attesa di essere trattate e 381mila attendono una decisione in appello. (clicca qui)

Nicaragua: vescovi, “profonda preoccupazione per attacco a cattedrale di Managua e assedio a Masaya”. Governo “indifferente” verso i diritti umani

La Conferenza episcopale del Nicaragua prende posizione sui gravissimi fatti di questi giorni (l’assalto e la profanazione della cattedrale di Managua e l’assedio alla parrocchia di San Miguel, a Masaya), attraverso un comunicato firmato dal segretario generale e portavoce, mons. Abelardo Mata, vescovo di Estelí. I vescovi esprimono solidarietà all’arcivescovo di Managua, il card. José Augusto Brenes, al parroco di San Miguel, padre Edwing Román, e a tutti i fedeli che si trovano nella chiesa di Masaya, tra cui cinque mamme di detenuti politici in sciopero della fame. In quanto persone, si legge, “hanno dei diritti e specialmente il diritto alla vita”. La Cen esprime, poi, profonda “preoccupazione per l’aggressione fisica ad alcuni consacrati, la minaccia, l’assedio e la mancanza di rispetto contro la cattedrale metropolitana e altre chiese parrocchiali dell’arcidiocesi di Managua e per l’indifferenza dello Stato di fronte ai diritti dei nicaraguensi, che manifestano il loro dolore e i loro bisogni mettendo a rischio la propria vita”. La protesta di San Miguel “è un grido d’impotenza, d’insicurezza, di dolore, di indignazione” ed è “il risultato di mesi di sofferenza”. (clicca qui)

Scienza e ricerca: Mattarella, “Accademie e Università incompatibili con la violenza”

“La libertà della scienza e della ricerca” non soltanto “non tollera confini” ma “rifugge addirittura – la ricerca – dagli stessi schemi con cui la singola ricerca viene avviata”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 della Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa). Per il capo dello Stato, “è una piena dimostrazione di libertà della scienza e della ricerca scientifica”. E questo “fa venire in mente – a me quantomeno – un parallelo singolare. Ne ‘I promessi sposi’, Alessandro Manzoni, all’inizio della storia di fra Cristoforo, ci rammenta che le chiese erano, un tempo, luoghi di asilo inviolabili. Ecco, una sorta di sacralità dovrebbe contrassegnare anche i luoghi di ricerca e di studio. Le Accademie, le Università, che sono incompatibili con la violenza da qualunque parte provenga”. Ancora il presidente della Repubblica ha sostenuto che “la libertà della scienza e della ricerca è un elemento fondamentale per la crescita dell’umanità”. (clicca qui)

Neonata trovata morta: card. Betori (Firenze), “profondamente addolorati e sconcertati”

“Questo gesto di disperazione lascia tutti profondamente addolorati e sconcertati”. A dirlo è il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, dopo il ritrovamento di una neonata trovata senza vita in una borsa abbandonata a Campi Bisenzio. “La morte di questa piccola fa ipotizzare una situazione di grave difficoltà che non si è stati capaci di intercettare – prosegue -. La nascita di una nuova vita deve essere accolta e salvaguardata in ogni modo; la Chiesa e molte realtà cattoliche non fanno mancare la presenza e la vicinanza alle mamme in difficoltà che possono rivolgersi ai consultori familiari, ai centri di aiuto alla vita e, come ultima scelta, possono lasciare in sicurezza i neonati nelle culle termiche affinché siano affidati ad una famiglia. Sono possibilità che insieme al parto in anonimato negli ospedali devono essere più valorizzate e promosse”. (clicca qui)
Sulla dolorosa vicenda è intervenuta anche Marina Casini, presidente del Movimento per la vita, per la quale si tratta di “una scoperta dolorosa e sconvolgente, sia pensando alla bimba sia pensando alla sua mamma. Purtroppo, non è la prima volta che accadono storie simili. Povertà umane, affettive, spirituali che conducono alla svalutazione della vita umana in un impasto di solitudine e disperazione. Buio. Freddo”. (clicca qui)

Insulti a disabili: don Albanesi (Comunità di Capodarco), “frutto di ignoranza e frustrazione”

“Queste persone che insultano i disabili sono ignoranti e arroganti: si credono lupi e invece sono coyote. Non se ne può più di tanta superficialità e arroganza che non solo offendono le persone con la sindrome di down, ma che dovrebbero far vergognare chi lancia queste offese. Insultare così è indice di un basso livello di civiltà”. Lo dice al Sir don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, commentando al Sir due recenti fatti di cronaca: un ristorante, a Livorno, per protestare contro i sigilli posti alla pedana esterna del locale, affigge un cartello in cui viene usata la sindrome di down come offesa contro chi ha scritto l’esposto; su una pagina chiusa di Facebook insulti al diciannovenne Valerio Catoia, con sindrome di down, divenuto noto per aver salvato due anni fa, a Sabaudia (in provincia di Latina) una bambina di dieci anni che stava affogando in mare. “Si vive in una cultura che spinge verso la superiorità: se non si riesce ad acquisirla, ingiustamente si riversa la rabbia su quelli che sono, erroneamente, ritenuti inferiori”, aggiunge. (clicca qui)

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