Conciliazione famiglia-lavoro: Istat, il 31% dei nuclei con figli under15 si avvale di servizi pubblici o privati. Il 38% ricorre al supporto di parenti

Il 31% dei nuclei familiari con figli coabitanti di 0-14 anni si avvale regolarmente per almeno uno dei figli di servizi pubblici o privati, come asili nido, scuole materne, pre o post scuola, ludoteche, baby-sitter o altro. La percentuale è più alta al Nord (34,5%) e al Centro (33,3%), più bassa nel Mezzogiorno (24,9%). È quanto emerge dal report “Conciliazione tra lavoro e famiglia” per l’anno 2018 diffuso oggi dall’Istat.
“All’aiuto per la cura fornito regolarmente da parenti o amici – si legge nel report – ricorre il 38% dei nuclei familiari con figli di 0-14enni, in nove casi su dieci a dare il supporto sono i nonni (34,4%). Più bassa la percentuale tra i nuclei familiari del Mezzogiorno (33,0%), rispetto a quelli del Centro-nord (circa il 40%), per la minore presenza di famiglie in cui la donna è occupata.
Stando ai dati diffusi, ricorre all’uso dei servizi quasi il 38% dei nuclei familiari in cui entrambi i partner sono occupati, e nel 24,6% dei casi l’utilizzo dei servizi è affiancato al supporto dato da parenti o amici. Se è solo l’uomo a essere occupato, invece, il ricorso ai servizi per almeno un figlio riguarda circa il 26% delle coppie e solamente l’8,4% si avvale anche del supporto di parenti o amici.
Il ricorso esclusivo all’aiuto di parenti o amici, riguarda perlopiù il monogenitore occupato (33,9%) (in più dell’85% dei casi si tratta di donne) e le coppie di occupati (27,3%).
Ricorre abitualmente alla baby-sitter poco meno del 3% dei nuclei familiari con figli tra 0 e 14 anni, nel caso delle coppie in cui entrambi i genitori sono occupati la quota si avvicina al 5%. I nuclei familiari dove non ci si avvale di servizi né dell’aiuto di familiari sono il 48%.
Tra le madri di figli di 0-14 anni che dichiarano di non utilizzare i servizi circa il 15% ne avrebbe bisogno; tale quota sale al 23,2% per chi ha figli tra 0 e 5 anni, a 19,1% tra le non occupate e al 17,5% per le residenti nel Mezzogiorno. Le motivazioni per le quali non si ricorre all’utilizzo dei servizi sono perché troppo costosi (9,6%) oppure assenti o senza posti disponibili (4,4%).

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