Mobilità: mons. Morosini (Reggio Calabria), “reggini hanno diritto di potersi muovere in libertà, perché biglietti aerei così cari per Natale?”

“Come è possibile che un biglietto aereo per tornare in Calabria a Natale arrivi a costare ben oltre i 600 euro? Come si può lucrare sulla necessità di vivere, almeno poche volte l’anno, la dimensione familiare?”. Se lo chiesto in uno scritto mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, intervenendo sul tema della mobilità. “Cambiano gli attori politici, cambiano le società di gestione, ma lo scalo di Reggio Calabria continua ad avere difficoltà che sembrano insormontabili”, ha detto il presule. “Da uomo di Chiesa non voglio né posso addentrarmi nelle analisi tecniche che lascio a chi è più competente di me. Leggo, però, di tantissime famiglie costrette a non poter riabbracciare i propri cari almeno durante le festività natalizie”. Da qui la domanda: “se uno Stato non tutela gli affetti di chi è costretto a emigrare pur di trovare lavoro, come può dirsi garante del popolo?”.
Per mons. Morosini, “Reggio e i reggini hanno il diritto di potersi muovere in libertà. Spesso sono costretti a farlo per motivi di salute, altre volte per ricongiungersi coi propri cari”. “Sappiamo che gli strumenti ci sono, bisogna usarli perché, come scrissi già nel 2017 – conclude l’arcivescovo Morosini – l’isolamento di un territorio rende i più fragili ancora più deboli irrobustendo, invece, la tracotanza del malaffare”.

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