Maltempo: mons. Moraglia (Venezia), “grazie angeli dell’acqua alta, ci aiutate a guardare al futuro con speranza”

“Grazie angeli dell’acqua alta, ci aiutate a guardare al futuro con speranza”. Lo scrive il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in una lettera aperta indirizzata ai tanti giovani che in queste ore stanno aiutando le tante persone colpite dall’eccezionale picco di acqua alta, che ha messo in ginocchio la città. “Il vostro gesto così semplice, cari e, consentitemi, splendidi ragazzi, fa bene a tutti, a voi che lo state compiendo, a chi ne beneficia, a chi vi osserva, a tutta la città – scrive mons. Moraglia –. Per voi, ne sono certo, è un gesto spontaneo che viene dal cuore; per noi adulti un gesto splendido, così come è splendida la vostra età. Così ci aiutate a guardare il futuro con speranza perché il vostro è un gesto che va oltre ciò che materialmente realizza ed è importantissimo per il significato che riveste. I gesti, talvolta, parlano più di mille parole; voi ci dite che l’altro vi sta a cuore. Sì, attenzione all’altro ma non solo. Con questo gesto ci aprite alla speranza di una nuova convivenza sociale, più aperta alle necessità altrui e ad una reale condivisione, non volendo lasciare indietro nessuno”. Un gesto di speranza, ma anche un gesto di consolazione, quello che vede protagonisti tanti giovani. “È motivo di consolazione – prosegue il patriarca – poiché ci fa intravvedere una Venezia che noi non siamo ancora riusciti a costruire. Sentiamo così anche il bisogno di dare a voi più spazio, a voi cittadini di un domani ormai prossimo che speriamo, presto, diventi anche il nostro oggi. Cari ragazzi e ragazze, rinnovo la mia gratitudine commosso per la testimonianza che date con semplicità e gioia. La vostra cordiale e determinata creatività dice che la convivenza della città nasce da scelte semplici, concrete e generose proprio da parte di chi l’abita e l’ama”.

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