Diocesi: Caritas Potenza, percorsi comunitari e progetti personalizzati per rispondere a povertà economiche ed educative

Basso livello di scolarità, problemi occupazionali, crisi familiari sono tra i fattori determinanti, spesso concatenati, delle situazioni di povertà rilevate dal Report diocesano 2019 su povertà e risorse “Speranza in Attesa” della Caritas diocesana di Potenza, presentato oggi alla vigilia della Giornata mondiale dei poveri. Il 54,7% delle persone che si sono rivolte ai centri d’ascolto nel 2018 ha la licenza media e i “deficit formativi incidono sui livelli di occupazione” si legge nel testo: circa 75% dei giovani e degli ultra cinquantacinquenni è disoccupato. Altro dato di rilievo è che, “il 12% dei giovani lavora stabilmente in nero”. Contemporaneamente, “aumentano le famiglie che pur avendo un ingresso economico definito richiedono un sostegno che diventa costante nel tempo”, alimentando la classe dei “working poors”. Sul fronte relazionale, il 25% delle persone accompagnate è separato o divorziato, il 50% ha problemi di rapporti in famiglia e il 43,7% soffre di solitudine. Di fronte a un quadro complesso, le risorse che la Caritas mette in campo e si impegna a suscitare vanno dal sostegno alimentare (65% delle famiglie) al sostegno al reddito (2 su 3), insieme ad azioni di accompagnamento che comportano un lavoro in rete con “enti, cittadini e parrocchie, favorendo partecipazione attiva e responsabilizzazione delle famiglie beneficiarie”. Tra presente e futuro, si pensa di unire “approccio multidimensionale” e “piccole progettazioni personalizzate” che “non tralascino mai l’obiettivo principale di restituire fiducia e speranza alle famiglie più fragili, consentendo loro di tornare a disegnare il proprio progetto di vita” conclude il Report.

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