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Papa Francesco: a convegno su dignità digitale del minore, “la Chiesa ha viva consapevolezza della gravità degli abusi”, “favorire accesso sicuro”

foto SIR/Marco Calvarese

“La Chiesa Cattolica negli ultimi decenni, in seguito alle esperienze drammatiche vissute nel suo corpo, ha raggiunto una viva consapevolezza della gravità degli abusi sessuali su minori e delle loro conseguenze, della sofferenza che provocano, dell’urgenza di sanarne le ferite, di contrastare con la massima decisione questi crimini e sviluppare una prevenzione efficace. Perciò si sente obbligata anche a guardare in avanti con lungimiranza”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i partecipanti al convegno “Promoting digitale child dignity. From concept to action”. Lo sviluppo digitale, per Francesco, promuove “nuove opportunità per i minori, per la loro educazione e formazione personale. Consente un più ampio scambio di esperienze, favorisce pure sviluppo economico e offre nuove possibilità in molteplici ambiti tra cui quello della salute”. Senza contare che “le tecnologie aprono nuovi orizzonti particolarmente per quei minori che vivono in situazioni disagiate o lontano dai centri urbani dei Paesi più industrializzati”. La sfida, per il Papa, “è quella di favorire l’accesso sicuro dei minori a queste tecnologie, garantendo, in pari tempo, la loro crescita sana e serena, senza che siano oggetto di violenze criminali inaccettabili o di influssi gravemente nocivi per l’integrità del loro corpo e del loro spirito”.

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