Papa Francesco: udienza, “il cristianesimo dall’inizio è stato predicato dai laici”, che sono l'”humus” per la crescita della fede

foto SIR/Marco Calvarese

“Tra i numerosi collaboratori di Paolo, Aquila e Priscilla o Prisca emergono come modelli di una vita coniugale responsabilmente impegnata a servizio di tutta la comunità cristiana e ci ricordano che, grazie alla fede e all’impegno nell’evangelizzazione di tanti laici come loro, il cristianesimo è giunto fino a noi”. Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha commentato a braccio: “Pensate che il cristianesimo dall’inizio è stato predicato dai laici: voi siete responsabili, per il vostro battesimo, di portare avanti la fede. Era l’impegno di tante famiglie, di questi sposi, di queste comunità cristiane, di fedeli laici che hanno offerto l’’humus’ alla crescita della fede”. “È bella questa frase di Papa Benedetto”, ha detto Francesco a braccio citando il suo predecessore: “I laici danno l’humus alla crescita della fede”. Francesco ha proseguito: “Chiediamo al Padre, che ha scelto di fare degli sposi la sua ‘vera scultura vivente’ – credo che qui ci siano i nuovi sposi. Ci sono? Ce ne sono, lì? Eccoli! Ascoltate voi la vostra vocazione: voi dovete essere la vera scultura vivente – di effondere il suo Spirito su tutte le coppie cristiane perché, sull’esempio di Aquila e Priscilla, sappiano aprire le porte dei loro cuori a Cristo e ai fratelli e trasformino le loro case in chiese domestiche”. “Bella parola”, ha detto il Papa concludendo la catechesi a braccio: “Una casa è una chiesa domestica, dove vivere la comunione e offrire il culto della vita vissuta con fede, speranza e carità. Dobbiamo pregare questi due santi, perché ci insegnino nella nostra famiglia a essere come loro: una chiesa domestica, dove c’è l’humus perché la fede cresca”.

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