Diocesi: Milano, da gennaio il master “La spiritualità nella cura” per la formazione di cappellani ospedalieri, religiose, personale sanitario

Come accompagnare i malati, in un tempo in cui i progressi della medicina aprono prospettive inedite e sempre più performanti ai percorsi di cura? Come continuare a svolgere un’attività di assistenza spirituale ai malati in un contesto sempre più multiculturale e multi-religioso? Per affrontare i grandi cambiamenti che, da un lato lo sviluppo scientifico e dall’altro i cambiamenti sociali impongono, l’arcidiocesi di Milano, in accordo con le altre diocesi della Lombardia, sta cercando di riqualificare la sua capillare presenza nei luoghi di cura. E lo fa lanciando il master “La spiritualità nella cura”. Come auspicato dall’arcivescovo Mario Delpini nella sua recente “Lettera a un medico”, il punto di partenza è proprio la formazione. In particolare, per i cappellani ospedalieri e le religiose presenti negli ospedali e nelle case di cura, ma anche per il personale sanitario, viene avviato il primo master universitario che intende ampliare coordinare l’approccio medico tecnico-scientifico con la dimensione spirituale. “La Chiesa cattolica è convinta che i grandi passi compiuti dalla ricerca scientifica e medica possano dare ancora più frutti se inseriti in un orizzonte di senso che può far crescere la società nel suo complesso. Per questo la comunità ecclesiale è, da tempo, impegnata a rivisitare le proprie pratiche di assistenza religiosa. Si tratta di ripensare figure e gesti, riti e relazioni, per poter stare dentro l’esperienza della malattia in una modalità pienamente umana. La malattia coinvolge il malato, ma chiama attorno alla persona malata familiari, medici, personale sanitario, volontari, figure religiose. Aiutare le persone che operano con i malati a percepire la profondità della professione che svolgono, aiutarli a vivere questa professione come una vocazione, va di pari passo con la riscoperta della centralità della dimensione spirituale”, ha sottolineato mons. Mario Delpini, ieri, in occasione della presentazione dell’iniziativa.
Il master “La spiritualità nella cura”, promosso dall’Istituto superiore di scienze religiose e dalla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale con il patrocinio della Conferenza episcopale lombarda, partirà a gennaio, avrà durata biennale e si svolgerà attraverso lezioni teoriche (270 ore), teorico-pratiche (48 ore), stage in ospedale o struttura assistenziale (100 ore), elaborato finale (96 ore). I partecipanti, al termine, conseguiranno un titolo e, in particolare, medici e infermieri potranno ottenere crediti formativi Ecm (Educazione continua in medicina) validi ad assolvere agli obblighi di aggiornamento professionale.

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