Diocesi: Alba, firmato accordo con Asl 2 di Cuneo per infermiere di comunità in parrocchia, servizio sperimentale promosso dalla Cei

Ascoltare, informare e orientare le persone all’interno della rete dei servizi socio-sanitari della Asl Cuneo 2, in particolare con i medici di famiglia e le strutture distrettuali; facilitare i percorsi di accesso alle cure e all’assistenza interfacciandosi con il distretto sanitario e i vari servizi territoriali di prossimità; intercettare gli “irraggiunti” e facilitarne il contatto con la rete. Infine, favorire azioni di promozione della salute e del benessere della comunità. Queste le funzioni dell’“infermiere di comunità in parrocchia”, indicate nell’accordo esecutivo sottoscritto lo scorso 8 novembre tra la diocesi di Alba e l’azienda sanitaria locale Cuneo 2 per l’istituzione del servizio dell’infermiere di comunità nelle parrocchie. Alba, insieme a Roma e Tricarico, è una delle tre diocesi che al nord, al centro e al sud stanno attuando in via sperimentale un progetto promosso dall’Ufficio per la pastorale della salute della Cei e dalla Asl Roma 1 e volto a valorizzare il ruolo delle parrocchie all’interno del processo di costruzione della rete assistenziale di protezione socio-sanitaria di prossimità attraverso la messa a punto del modello operativo, appunto di “infermiere di comunità in parrocchia”. A sottoscrivere l’accordo il direttore generale della Asl Cuneo 2, Massimo Veglio, e il vescovo di Alba, mons. Marco Brunetti. Presenti il responsabile regionale e direttore diocesano della pastorale della salute, don Domenico Bertorello, e i parroci delle tre unità pastorali interessate. La sperimentazione avrà la durata di 12 mesi eventualmente rinnovabili per altri 12 a seguito di valutazione dei risultati.

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