Notizie Sir del giorno: Sinodo Amazzonia, progetti finanziati con 8xmille nel Terzo mondo, Siria, sparatoria in Germania, Lampedusa, pena di morte, caporalato

Sinodo per l’Amazzonia: quinta congregazione, “istituire un ministero laicale femminile per l’evangelizzazione”

“Istituire un ministero laicale femminile per l’evangelizzazione”. E’ una delle proposte della quinta Congregazione generale del Sinodo per l’Amazzonia, in cui i padri sinodali – riferisce Vatican news – hanno fatto emergere la necessità di “promuovere una partecipazione più attiva della donna nella vita della Chiesa in un’ottica samaritana” e hanno lanciato un invito a “contrastare la violenza sulle donne”. (clicca qui)

Cei: Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo, approvati 84 progetti finanziati con fondi dell’8xmille

Approvati 84 progetti, per i quali saranno stanziati € 16.187.209, provenienti dai fondi dell’8xmille Cei, così suddivisi: € 8.779.234 per 39 progetti in Africa, € 3.623.553 per 25 progetti in America Latina; € 2.678.468 per 15 progetti in Asia; € 630.707 per 2 progetti in Medio Oriente; € 129.905 per 2 progetti nell’Est Europa e € 345.342 per un progetto in Oceania. Questi i dati relativi alla riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo della Cei, tenutasi venerdì 27 e sabato 28 settembre a Roma, presso la sede Cei, e resi noti oggi. (clicca qui)

Siria: mons. Jeanbart (Aleppo), invasione turca “rischio di un grande massacro con tanti morti innocenti”

“Si rischia un grande massacro con tanti morti innocenti. Provo una grande pena”. Da Aleppo, a parlare al Sir è l’arcivescovo greco-melkita, mons. Jean-Clement Jeanbart. L’eco dell’operazione turca contro i curdi del Pkk/Ypg e i terroristi dello Stato Islamico nel nord della Siria, la terza in territorio siriano, dopo quelle del 2016 e 2018, è arrivata anche nella città martire siriana. Il presidente turco Erdogan l’ha chiamata “Primavera di pace” e invece, sottolinea con amarezza il presule, “è un’altra fonte di guerra di cui avremmo fatto volentieri a meno. È terribile”. (clicca qui)

Germania: sparatoria a Halle, attentatori ancora in fuga, allerta nella regione. Mons. Feige (Madgdeburgo), “è una catastrofe che gli ebrei non possano vivere in pace”

“Con profondo dolore ho appreso la notizia della sparatoria di Halle”: lo scrive mons. Gerhard Feige, vescovo di Magdeburgo, diocesi della Germania orientale a cui appartiene Halle. Il vescovo ha espresso cordoglio per le due vittime. Ci sono anche almeno due feriti gravi nella sparatoria di oggi, nei pressi della sinagoga dove era in corso una celebrazione per lo Yom Kippur. Ancora la polizia non ha rilasciato dichiarazioni sull’esatto svolgimento dei fatti. L’allerta resta alta nella regione sassone, negli aeroporti, nelle stazioni e ai confini orientali poiché persone armate sono ancora in fuga. (clicca qui)

Naufragio a Lampedusa: don La Magra (parroco), “identificate 4 delle 13 vittime, funerali richiesti dai familiari”

“Sono state identificate le salme di 4 delle 13 donne recuperate dopo il naufragio. Alcune grazie ai familiari. Una donna, invece, perché aveva con sé il suo passaporto e quello del suo bimbo che è ancora disperso in mare”. Lo riferisce al Sir il parroco di Lampedusa, don Carmelo La Magra, che celebrerà questa sera, alle 18, i funerali delle 13 donne nella Casa della Fraternità “su richiesta dei familiari e desiderati da noi”, dal momento che “ci è stato detto che sono quasi tutte cristiane”. (clicca qui)

Pena di morte: Consiglio d’Europa, “ricadute traumatiche sui figli”. 19mila condannati al patibolo, almeno 690 esecuzioni nel 2018

(Strasburgo) Giornata mondiale contro la pena di morte, domani 10 ottobre: per la concomitanza con il 30° anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia si guarda in particolare alle “violazioni dei diritti dei bambini i cui genitori hanno ricevuto una condanna a morte o sono stati giustiziati”. In una dichiarazione del Comitato per gli affari legali e i diritti umani del Consiglio d’Europa (CdE) si evidenzia come “questi bambini, spesso dimenticati e socialmente svantaggiati, possono subire un trauma in ogni fase del processo che porta all’esecuzione del genitore”: è un “fardello emotivo e psicologico” che “viola i loro diritti”. (clicca qui)

Caporalato: Bellanova (min. Agricoltura), “è mafia. Subito un piano nazionale”. Maxioperazione in Basilicata

“Il caporalato è mafia”. È con queste parole che oggi il ministero per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha bollato il fenomeno che continua a dilagare nelle campagne. Bellanova ha parlato del caporalato illustrando le linee programmatiche del dicastero in un’audizione alle Commissioni riunite alla Camera, dove ha toccato i diversi punti nevralgici del settore, dal clima alla lotta agli sprechi alimentari e al ricambio generazionale. (clicca qui)

 

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