Custodia del Creato: Università cattolica e Fla, domani l’evento “Sviluppo umano e ambiente. Research, adaptation, future”

Proteggere il pianeta è una necessità urgente. Per questo due istituzioni come l’Alta Scuola per l’ambiente (Asa) dell’Università Cattolica e Fondazione Lombardia per l’ambiente (Fla) hanno promosso insieme l’evento “Sviluppo umano e ambiente. Research, adaptation, future” che si svolgerà domani mattina a Milano.
Fla da sempre attenta agli aspetti culturali, etici ed educativi legati ai temi della salvaguardia dell’ambiente e della sostenibilità dello sviluppo, prendendo spunto proprio dall’enciclica Laudato si’, ha realizzato il libro “Sviluppo umano e ambiente”. Lo scopo del progetto editoriale è quello di approfondire i rapporti esistenti tra uomo e natura, inquadrandoli nelle loro più profonde motivazioni e nei fini morali che legittimano la ricerca scientifica, l’educazione ambientale e le responsabilità degli individui e della società, assumendo come punto di riferimento le riflessioni contenute nel documento di Papa Francesco. Il libro, realizzato con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, delle istituzioni e degli esperti del mondo accademico e ecclesiastico, verrà distribuito gratuitamente nelle scuole.
La mattinata proseguirà con la presentazione dei primi risultati della ricerca “Clic-Plan for Future. 100 soluzioni condivise per un piano di adattamento prototipo climatico”. Lo studio è stato condotto dal 2017 al 2019 da un’équipe di ricerca interdisciplinare dell’Asa, diretta da Pierluigi Malavasi e si ipotizza già un Clic-Plan 2 da esportare per altri laghi. Entrare nei territori, affiancare la cittadinanza, analizzare insieme i problemi tangibili e valorizzare le competenze e le sensibilità locali sono gli obiettivi del progetto realizzato dall’Università Cattolica, che ha delineato un prototipo di piano di adattamento partecipato. Per tre anni un’equipe di ricerca interdisciplinare ha indagato gli impatti fisici e socio-ambientali del global warming osservati localmente nei comuni di Desenzano, Manerba, Tremosine e Tignale: ad esempio le “lagheggiate”, i problemi sanitari, gli incendi e la scarsità idrica. Coinvolgendo oltre mille persone, la ricerca ha analizzato la percezione del rischio riguardo ai cambiamenti climatici e la disponibilità dei cittadini a un impegno economico per un utilizzo consapevole del suolo. Cento soluzioni condivise sono state individuate per affrontare la sfida dell’adattamento climatico sul bacino bresciano del Lago di Garda. Si tratta di soluzioni per rendere anche l’attività turistica resiliente: irrigazioni efficienti, più aree verdi, raccolta dell’acqua piovana, corridoi ecologici, indoor turistico e turismo rurale.

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