Colombia: attentato nel Cauca. Mons. Henao (Pastorale sociale), “stringersi attorno a indigeni che vogliono territorio libero da colture illecite”

La Conferenza episcopale della Colombia, attraverso mons. Héctor Fabio Henao, direttore del Segretariato nazionale di Pastorale sociale-Caritas, ha espresso la sua tristezza e preoccupazione per “gli eventi che stanno accadendo nel Dipartimento di Cauca, in particolare il massacro che si è verificato a Tacueyó”. Martedì, infatti, in un attentato da molti attribuito a un gruppo dissidente delle Farc tornato alla lotta armata, sono state uccise cinque persone, tra cui la leader indigena Nasa Cristina Bautista.
“Esprimiamo tutta la solidarietà alle famiglie degli assassinati, ai feriti e al popolo Nasa. Soprattutto, un invito molto forte a stringerci attorno alla guardia indigena, a stringerci attorno alla popolazione di Tacueyó, alle comunità indigene che hanno preso la decisione di vedere il loro territorio libero da colture illecite” per “coltivare i loro campi e vivere con dignità”, ha detto mons. Henao.
A questo proposito, il direttore del Segretariato nazionale di Pastorale sociale-Caritas ha aggiunto che “è necessario agire in modo coordinato, in dialogo con le autorità nazionali, la comunità e le autorità indigene con la loro guardia, per stabilire un adeguato quadro di protezione”. È necessario, inoltre, “il sostegno sociale da parte dello Stato, una risposta che garantisca la sopravvivenza delle comunità e dia forza a quel grido ‘No al narcotraffico’, mantenendo una capacità produttiva dignitosa e sostenibile a lungo termine”.

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