Sinodo per l’Amazzonia: card. Hummes, “ruolo delle donne straordinario, sia riconosciuto e istituzionalizzato”

“La Chiesa non ha paura”. Così il card. Claudio Hummes, presidente della Repam e relatore generale del Sinodo per l’Amazzonia, ha risposto alle domande dei giornalisti sulla partecipazione femminile – 35 donne, il numero più alto finora per un Sinodo – all’imminente appuntamento ecclesiale. “Lo Spirito dice che dobbiamo essere attenti alla voce della Chiesa”, ha proseguito il cardinale riferendosi all’Instrumentum laboris: “Nella regione amazzonica il ruolo delle donne è grande, straordinario, ben fatto. In tantissime comunità le dirigenti sono donne e loro chiedono che la Chiesa riconosca questo lavoro. Tante donne hanno perso la vita o sono state ammazzate per questo, come suor Dorothy. Chiedono che sia riconosciuto e istituzionalizzato il lavoro che fanno, per arrivare ad una forma più autorevole di lavorare. Noi siamo loro riconoscenti”. “La partecipazione delle donne al Sinodo per l’Amazzonia è molto alta, anche di donne indigene”, ha aggiunto il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ricordando la particolarità del prossimo Sinodo, che è “un Sinodo speciale”. La presenza delle donne al Sinodo, ha ricordato il segretario generale, “è dovuta al Papa”, che l’ha regolata e codificata in due documenti: l’Episcopalis Communio e l’Istruzione.

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