Notizie Sir del giorno: Sinodo, card. Hollerich su Ue, Brexit e Comece, Italiani nel mondo, crimini contro giornalisti, don Gnocchi, Spirito di Assisi

Sinodo per l’Amazzonia: “ministero per le donne” e rito amazzonico

“Più del 60% delle comunità in Amazzonia sono guidate da donne, per la stragrande maggioranza catechiste, ministre della Parola, ministre dell’Eucarestia”. Lo ha ricordato mons. Evaristo Pascoal Spengler, vescovo prelato di Marajó, in Brasile, intervenuto oggi all’ultimo briefing sul Sinodo per l’Amazzonia in Sala stampa vaticana. “Il 40% dei partecipanti al Sinodo ha chiesto un ministero ufficiale per le donne all’interno della Chiesa”, ha proseguito Spengler, sottolineando che “nella storia della Chiesa la presenza delle donne è stata decisiva”. “Ci siamo sentite madri sinodali”, ha rivelato suor Inés Azucena Zambrano Jara, delle Suore Missionarie di Maria Immacolata e di S. Caterina da Siena, descrivendo ai giornalisti l’atmosfera vissuta al Sinodo, al quale hanno partecipato anche 35 donne, pur senza diritto di voto. Domani, nel corso della Congregazione generale pomeridiana, verrà presentato in aula il documento finale che sarà votato entro sera. Sulla questione del rito amazzonico “nel documento che verrà votato non ci sarà l’esplicitazione del rito, ma semmai un passo verso”, ha spiegato Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. “Il rito amazzonico, se ci sarà, è qualcosa di molto complesso, che non potrà essere contenuto in un paragrafo”, ha spiegato Ruffini ai giornalisti. “Si tratta di una questione da affrontare in maniera integrale”. (clicca qui)

Unione europea: card. Hollerich (presidente Comece), “ai politici chiediamo una politica vicina alla gente”

“Vorrei che questa nuova Europa che nasce si occupasse veramente dei problemi che i cittadini europei incontrano nella loro vita quotidiana. Dunque, una politica per la vita della gente, dei più deboli, dei più poveri”. Sono gli auguri del card. Jean-Claude Hollerich, presidente dei vescovi Ue, ai nuovi parlamentari europei e alla nuova Commissione europea che si sta formando sotto la guida di Ursula von der Leyen. In un’intrvista al Sir, concessa in occasione della conclusione oggi dell’Assemblea della Comece che ha riunito a Bruxelles i vescovi delegati di tutte le Conferenze episcopali dell’Ue, il card. Hollerich affronta i temi delle élite e dei populismi, della tutela dell’ambiente e della necessità di nuovi stili di vita. (clicca qui)

Comece: Brexit anche nella Commissione degli episcopati Ue. Inghilterra e Scozia osservatori, senza diritto di voto

Il vento della Brexit soffia anche all’interno della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea. Dall’Assemblea plenaria che si è conclusa oggi, i vescovi delegati di Inghilterra e Scozia sono stati presenti ma con lo statuto di osservatori, senza diritto di voto. Una situazione che si è resa necessaria dopo il Referendum e che provoca nei vescovi di tutta l’Ue “profondo dolore”, ha detto al Sir don Manuel Barrios Prieto, segretario generale della Comece. “Ma si percepisca anche il fatto – ha aggiunto – che l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea è una implicita critica alle istituzioni europee. Guardiamo quindi alla Brexit con il rispetto che si deve a un voto che è stato espresso dal popolo britannico. Lo accogliamo con dolore nella certezza che da oggi diventeremo tutti più poveri. Crediamo però che sia anche un richiamo all’Unione europea che deve fare di più”. (clicca qui)

Italiani nel mondo: Fondazione Migrantes, “continua l’emorragia verso l’estero di giovani laureati”

Nel rapporto “Italiani nel mondo”, presentato questa mattina a Roma, l’organismo pastorale della Cei segnala che nel 2018 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali 128.583 italiani, 400 persone in più rispetto all’anno precedente. Negli ultimi 13 anni la mobilità italiana all’estero è aumentata del 70,2%. In pratica, il numero degli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) negli ultimi 13 anni è passato, in valore assoluto, da poco più di 3,1 milioni a quasi 5,3 milioni. Quasi la metà degli iscritti è originaria del Meridione d’Italia (48,9%), mentre nell’ultimo anno è soprattutto il Nord ad aver perso cittadini. Si tratta soprattutto di uomini e di persone con un’età compresa tra i 35 e i 49 anni (il 23,4%). “Tanti giovani, con un elevato livello di istruzione, non trovano lavoro o trovano solo possibilità di lavoretti”, ha denunciato il presidente della Fondazione Migrantes, mons. Guerino Di Tora: “Sentendo che all’estero c’è una maggiore facilità di impiego, emigrano con la speranza di trovare situazioni migliori”. Il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, ha sottolineato l’importanza di “costruire comunità aperte alle differenze”. Il ministro per il Mezzogiorno e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, ha annunciato “interventi nelle aree interne, nelle campagne deindustrializzate”. (clicca qui)

Giornalismo: Casellati, “presidio irrinunciabile di democrazia, incredibile strumento di tutela della legalità e di lotta al degrado”

“Il giornalismo, quando è svolto con rigore e con coraggio, costituisce un presidio irrinunciabile della democrazia stessa e un incredibile strumento di tutela della legalità e di lotta al degrado sociale, politico ed economico”. Lo ha scritto il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel messaggio inviato ai partecipanti al convegno “Querele intimidatorie, minacce e intimidazioni” ospitato questa mattina a Palazzo Madama in occasione della giornata mondiale Onu per metter fine alle impunità per i crimini contro i giornalisti. Per la seconda carica dello Stato, l’appuntamento odierno ha rappresentato “un prezioso momento di condivisione e di confronto su tematiche di sempre più allarmante attualità, a cui anche le Istituzioni hanno il dovere di prestare attenzione nell’interesse di un diritto fondamentale quale è quello ad un’informazione libera da ogni forma di condizionamento o di violenza”. “Perché, se è dovere del giornalista perseguire con scrupolo e responsabilità la ricerca della verità, è altrettanto sua prerogativa poter svolgere la propria professione in modo pieno e senza limitazione o pregiudizio alcuno”, il monito di Casellati. (clicca qui)

Diocesi: Milano, mons. Delpini ricorda don Gnocchi. “Ha interpretato il suo tempo come occasione per ricostruire e riabilitare uomini e donne”

(Milano) “La santità di don Carlo è stata quella dei gesti minimi, di quelli possibile in momenti tragici e di fronte a miserie impressionanti. Una vita di gesti minimi che Dio ha scritto nel libro della vita: perciò don Carlo è felice per sempre presso Dio”. Mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, ha concluso così l’omelia tenuta questa mattina durante la messa celebrata in memoria del beato don Gnocchi presso il santuario diocesano in via Capecelatro a Milano che porta il nome del “padre dei mutilatini”. Una celebrazione a ricordo del decimo anniversario della beatificazione di don Gnocchi e a una settimana dall’incontro che 6mila pellegrini provenienti dai centri della Fondazione, sparsi su tutto il territorio nazionale, avranno a Roma il 31 ottobre con Papa Francesco. Delpini ha ricordato che “sulle macerie di una guerra disastrosa e assurda, in un contesto desolato, in un Paese umiliato e tormentato da divisioni, desideri di rivincita, sensi di colpa, don Gnocchi e tanti come lui hanno interpretato il loro tempo come il tempo adatto per ricostruire, per ricominciare, per riabilitare uomini e donne di ogni età e condizione, per dare principio a una storia nuova”. (clicca qui)

Spirito di Assisi: al Sacro convento confronto su “Quale economia a partire dalle fedi”. Il vescovo Sorrentino, “abbiamo fiducia in voi giovani”

“Che cosa ha a che fare l’economia con la giovinezza? Ha tanto a che fare perché l’economia è il vostro futuro. Un’economia che abbia al centro l’umanità. Mettendo insieme le nostre risorse ci accorgiamo che abbiamo tanto in comune, abbiamo tanto da costruire”. Lo ha detto il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, in occasione della tre giorni dello Spirito di Assisi che si è aperta oggi al Sacro convento con il confronto tra giovani di diverse religioni sul tema: “Quale economia a partire dalle fedi”. “Sognare un mondo di pace mentre ogni giorno sentiamo l’urlo della guerra è difficile”, ha detto ancora il presule, ma “noi non ci rassegniamo”, ecco perché “ci rivolgiamo a voi giovani, abbiamo fiducia che possiate fare bene e meglio”. (clicca qui)

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