Spagna: Caritas Andalusia, assistite 228.907 persone nel 2018. Diminuiscono le prestazioni sociali pubbliche e a soffrirne sono la salute e l’educazione

228.907 persone sono state prese in carico nel 2018 dalle dieci Caritas delle diocesi dell’Andalusia, in Spagna, attraverso i diversi programmi di accoglienza e assistenza per famiglie, immigrati, infanzia, lavoro, giovani, anziani, comunità gitana, attenzione alla donna, persone disabili, senza fissa dimora, detenuti ed ex detenuti, salute e alloggi. Il bilancio delle attività è contenuto nell memoria economica della Caritas regionale dell’Andalusia, che è stato presentato ai vescovi del Sud della Spagna, nel corso della loro CXLIV Assempblea ordinaria, che si è svolta a Córdoba, il 22 e il 23 ottobre.
I vari programmi di assistenza hanno potuto contare su oltre 37 milioni di euro, proveniente, per lo più, da fonti private e dalle offerte dei fedeli (69,14%). Il restante 30,86% proviene da fonti pubbliche. D. Mariano Pérez de Ayala, direttore della Caritas regionale dell’Andalusia, h anche illustrato i dati dell’ultimo rapporto “Foessa” sull’esclusione e lo sviluppo social in Andalusia – curato dalla Fundación de Estudios Sociales y de Sociología Aplicada (Fondazione di studi sociali e di sociologia applicata – Foessa) – secondo cui un milione e mezzo di persone vive in condizione di esclusione sociale, il 18, 6% della popolazione andalusa. Il rapporte avverte che “la povertà si eredita”, in quanto “una persona, nata in una casa con limitate risorse materiali e poche entrate economiche, ha più possibilità di restare bloccata nell’esclusione”. Anche se è diminuita la disoccupazione, la poca protezione e la precarietà hanno provocato come conseguenza che anche i lavoratori non siano esenti dal rischio dell’esclusione sociale. I lavori a tempo determinato e i bassi salari hanno creao lavoratori poveri. A ciò si aggiunge che il 23% degli abitanti dell’Andalusia soffre per la disoccupazione. In queste condizioni economiche a soffrirne sono la casa, la salute, i disabili e l’educazione. Il rapporto mostra come negli ultimi quattro anni le prestazioni sociali da parte delle amministrazioni pubbliche in Andalusia sono notevolmente inferiori alla media dello Stato spagnolo e che la Caritas è il primo ente sociale della regione per le persone vulnerabili.

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