Giovani: Palermo, al via “U-topia”, percorso di partecipazione e inclusione sociale rivolto a italiani, migranti e rifugiati

Da oggi al via “U-topia”, il percorso di partecipazione e inclusione sociale rivolto a giovani italiani, migranti e rifugiati, lanciato a Palermo dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con Unicef e Intersos. Il programma, finanziato dal Fondo Migranti e Rifugiati della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, coinvolgerà oltre 200 giovani dai 16 a 24 anni nella V e nell’VIII Circoscrizione di Palermo.
Il progetto nasce per rispondere al bisogno di inclusione e di contrasto alla discriminazione segnalato dai giovani migranti e rifugiati attraverso “U-Report on the Move”, la piattaforma digitale di sondaggi on line sperimentata da Unicef per comprendere i bisogni di ragazze e ragazzi arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati. Da novembre a maggio oltre 100 bambini e adolescenti saranno ascoltati da un gruppo di 20 giovani formati su tecniche di partecipazione, di cittadinanza attiva e sugli strumenti di facilitazione di gruppi di ascolto. Il progetto mira così a evidenziare i bisogni dei giovani in quanto membri di una comunità. In risposta alle esigenze evidenziate saranno avviati laboratori di sviluppo delle competenze e attività socio-ricreative che coinvolgeranno oltre 200 ragazze e ragazzi, animando il territorio con momenti di riflessione e di lavoro congiunto su tematiche comuni favorendo momenti di dialogo. La sperimentazione si chiuderà a maggio 2020 con un evento finale in cui sarà presentato il lavoro svolto e saranno avviati consigli giovanili permanenti di ascolto.
“A un mese dai 30 anni della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il programma risponde alla necessità di favorire occasioni di incontro e di inclusione sociale attraverso attività quali il teatro, la musica, lo sport, che permettano di rafforzare competenze utili in vista del futuro percorso di autonomia dei giovani, in particolare di chi ha affrontato il difficile percorso migratorio”, afferma Anna Riatti, coordinatrice Unicef per il programma a favore di bambini e adolescenti migranti e rifugiati in Italia. “I partecipanti saranno sia i minori ancora in accoglienza, sia i neo-adulti che hanno deciso di rimanere come parte integrante della loro comunità”, dichiara Cesare Fermi, responsabile migrazione di Intersos. “Vogliamo invitare i giovani a riprendersi i propri spazi, a conoscere la loro città e i canali di partecipazione e ascolto, così da interrogarsi su cosa possono fare in prima persona per migliorare le condizioni di vita loro e dei loro coetanei”, dice Lino d’Andrea, garante per l’infanzia e l’adolescenza di Palermo.

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