Diocesi: mons. Sorrentino (Assisi-Nocera Umbra) ai giovani, “contro lo spopolamento, la crisi di lavoro e famiglia, tocca a voi”

“Mi ha colpito il vostro desiderio di dare un senso alla vostra vita. Ho sentito il vostro bisogno di una gioia vera. Ho costatato con quanto impegno vi siete dedicati a fare un percorso di scoperta di Gesù. Ho anche apprezzato che i più grandi tra voi hanno dato un contributo ai più piccoli, aiutando il parroco e i frati in alcuni momenti educativi”. Lo scrive il vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, nella lettera ai giovani del vicariato di Nocera Umbra dove, domenica scorsa, nella concattedrale di Santa Maria Assunta, con la celebrazione eucaristica, si è chiusa la visita pastorale nello stesso vicariato. Nella sua lettera mons. Sorrentino ricorda quanto sia importante l’incontro con Gesù. “Qui non si tratta di studiare libri, ma di incontrare una Persona: uno che ci ama fino in fondo, che ha dato la vita per noi, è il nostro Dio, l’unico capace di assicurarci la gioia vera. Francesco di Assisi lo capì e la sua vita divenne un miracolo di gioia. Cari ragazzi – conclude il vescovo -, Nocera ha bisogno di voi. Il mondo si aspetta tanto da voi. Ma soprattutto Gesù desidera darvi una vita bella e piena e costruire con voi un mondo migliore. Non lo deludete! Siate responsabili, forti, creativi, gioiosi. Vi assicuro che Gesù mantiene le sue promesse”. Nell’omelia il presule ha sottolineato il momento difficile che si sta vivendo: “Siamo in un tempo di sbandamento – ha affermato il vescovo – , ci vengono proposte tante strade, non sappiamo cosa scegliere. Abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita e Paolo ci dice che lo troviamo nella Santa Scrittura tanto che scongiura Timoteo ad annunciare il Vangelo”. Spiegando poi le lettere di riscontro e indirizzo scritte alla comunità, mons. Sorrentino ha affermato che in esse affronta i problemi del declino cristiano, dei tanti cartelli “vendesi”, delle case ricostruite, molte delle quali sono vuote o con pochissime persone, dello spopolamento e del calo demografico-familiare.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo