Diocesi: mons. Gisana (Piazza Armerina), “annuncio cristiano sia senza compromessi e libero dalle etichettature delle forme”

Si apre un “tempo di ricezione” per la diocesi di Piazza Armerina che, dopo la discussione sulle variegate proposte pastorali degli ultimi quattro anni, si ferma per riflettere e assimilare quanto è stato discusso, proposto e realizzato. È la mozione contenuta nei “Bozzetti di Vita Pastorale” che il vescovo mons. Rosario Gisana ha presentato ai sacerdoti nel corso del primo incontro mensile del clero. Nel suo intervento il presule ha annunciato che “ci si ferma per riflettere, ponderare e valutare, affinché quanto è stato scelto, dentro una precisa prospettiva pastorale, possa essere applicato nel servizio sempre attuale di rendere bella la Chiesa, nostra madre”. Nel 2015 il vescovo annunciava l’indizione di un “cammino sinodale” per affrontare, in modo sistematico, la vita pastorale della Chiesa locale chiedendo “di mettersi in ascolto l’uno dell’altro, per discernere e capire quanto è suggerito dal Signore”. Quindi, “accettare il primato di una Parola che non nasce dalle opinioni di chi pensa di reggere la vita ecclesiale, ma dalla ‘conspiratio’ di tutti”. Accanto a questa prospettiva, si è infatti dato avvio alla “Lectio divina” con la prima festa del Verbum Domini e alla Scuola di formazione teologica. Mons. Gisana si è, infine, soffermato sull’“apertura missionaria” ribadendo che “il desiderio di far conoscere il Signore è una caratteristica dell’annuncio cristiano che sia senza compromessi e libero dalle etichettature delle forme”.

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