Parlamento Ue: plenaria a Strasburgo, irrompe il Brexit. L’emiciclo vota misure per i lavoratori in caso di “no deal”

(Strasburgo) Le incertezze britanniche sul Brexit influenzano la settimana di plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo. L’Assemblea, che si riunisce da oggi al 24 ottobre, avrebbe dovuto votare sull’accordo raggiunto giovedì scorso tra Ue e Regno Unito. Ma ora si palesa la richiesta, da parte di Londra (dove regna il caos politico), di un nuovo rinvio del recesso dall’Unione. Nel frattempo l’emiciclo martedì 22 ottobre, con una procedura legislativa ordinaria (prima lettura), dovrebbe modificare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) per includere il sostegno a lavoratori colpiti da una Brexit senza accordo. Il Fondo “finanzia le politiche attive per il lavoro – specifica una nota – come la riqualificazione dei singoli lavoratori, l’orientamento professionale, la formazione, le indennità di trasferimento e la creazione di nuove imprese”. Secondo le modifiche proposte, anche i licenziamenti che potrebbero derivare da un ritiro del Regno Unito dall’Ue senza accordo, il 31 ottobre, rientrerebbero nel campo di applicazione del Fondo. Dal 2007, 70mila lavoratori hanno beneficiato dei fondi del Feg. Fino al 2020, i fondi a disposizione ammontano a 170 milioni di euro l’anno.

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