Immigrazione: Asgi e Rete antirazzista, ricorso contro bando affitti in Valle d’Aosta per “ingiuste e illogiche esclusioni”

L’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) e la Rete antirazzista della Valle d’Aosta hanno presentato ricorso al Tribunale di Torino contro il bando 2018 di contributi alla locazione a sostegno dei nuclei familiari non abbienti residenti in Valle d’Aosta. Secondo le due associazioni l’atto della Regione “contiene una serie di requisiti non previsti né dalla legge nazionale istitutiva del fondo, né da alcuna altra regione e che sono contrastanti con numerosi principi di diritto nazionale e comunitario”. Le associazioni segnalano “quanto queste politiche di esclusione, indipendentemente dal loro fondamento legale, siano illogiche e contrastanti con gli interessi di tutti i cittadini della Valle d’Aosta”. I requisiti del bando prevedono “l’esclusione di coloro che hanno una residenza in Valle d’Aosta inferiore a 4 anni”: “Va rilevato – sottolineano – che in Valle d’Aosta i cittadini stranieri sono solo il 6.4% della popolazione e dunque per colpire un esiguo numero di stranieri si finisce per danneggiare anche un gran numero di italiani che, affrontando sacrifici, si spostano tra una regione e l’altra alla ricerca di condizioni migliori”. Il bando esclude anche “cittadini stranieri regolari che non possiedono un permesso di soggiorno di lungo periodo e che normalmente non hanno potuto ottenerlo perché in condizione di maggiore difficoltà economica e dunque appartenenti a nuclei familiari più fragili”. E diventa impossibile per i cittadini stranieri “presentare la richiesta al fondo” se non riescono a dimostrare, “con documenti del Paese di origine, di non essere proprietari di un alloggio nel Paese di provenienza. Va ribadito in proposito che nessuna norma consente alla Regione di introdurre procedimenti differenziati per italiani e stranieri e che per gli uni e per gli altri, l’Isee, quale unico strumento di valutazione dello stato di bisogno, attesta già la proprietà o meno di un immobile all’estero”.   “Gli interventi di contrasto alla povertà – affermano Asgi e Rete Antirazzista – devono necessariamente essere rivolti a tutti coloro che risiedono su un territorio, ivi compresi gli stranieri, al fine di evitare situazioni di emarginazione che, oltre a essere eticamente inaccettabili, provocano conflitto sociale e vanno a danno di tutta la popolazione”. Le associazioni invitano quindi la Giunta regionale “a tornare sulle proprie scelte così da garantire che simili interventi di sostegno siano erogati avendo come riferimento il bisogno di tutte le persone residenti sul proprio territorio, senza ingiuste e illogiche esclusioni”.

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