Misericordie: Prato, la Fratres compie 50 anni. Domani messa in cattedrale con il vescovo Nerbini e ostensione del Sacro cingolo

Il primo anno furono soltanto sei, nel 2018 quasi 1800. Così in 50 anni sono aumentate le donazioni di sangue alla Fratres che sta per festeggiare il mezzo secolo di attività a Prato. Il Gruppo donatori nacque in città nel 1969 all’interno della Misericordia e da allora l’associazione  ha aumentato il numero delle articolazioni territoriali e delle donazioni. Insieme a quello svolto dai “colleghi” dell’Avis la donazione del sangue è un servizio prezioso per tutta la comunità. L’anniversario viene ricordato domani con una giornata di festa che prevede come momento centrale la messa in cattedrale alle 10.30 presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini e in particolare l’ostensione straordinaria del Sacro cingolo. “Anche dieci anni fa, per il quarantennale abbiamo avuto questo onore”, dice il presidente provinciale della Fratres di Prato Alessandro Gavagni. Oggi i Gruppi di donatori presenti all’interno delle locali sezioni della Misericordia sono diciotto (su 26) e i soci iscritti attivi, persone che abbiano donato il sangue almeno una volta negli ultimi due anni, sono oltre duemila. In cinquant’anni si sono succeduti solo quattro presidenti. Il gruppo dirigente attuale ha dovuto fare i conti con il grande cambiamento nella donazione. A fine 2014 una direttiva regionale ha infatti messo fine alla possibilità di raccogliere il sangue nelle autoemoteche. “Con la fine di quella esperienza abbiamo dovuto dire ai donatori di cambiare le proprie abitudini e non è stato facile – spiega Gavagni -, ma con il tempo devo dire che ci siamo riusciti”. I numeri confermano che il calo atteso è stato solo iniziale. “Questo grazie all’apertura di due unità di raccolta accreditate da Regione e Asl presso la sede provinciale in via Galcianese e a Montemurlo in via Contardi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia