Economia: card. Zuppi (Bologna), “dobbiamo cambiare perché non sia ridotta a un algoritmo”

(Bologna) “Non è scontato essere qui, in tanti, in San Domenico – una delle radici più importanti della chiesa di Bologna – a parlare di etica, di cambiare se stessi. In un settore, come ci ricorda Papa Francesco nella Laudato si’, che è visto come un peso”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nell’ambito del convegno annuale degli aderenti italiani della Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice in corso di svolgimento a Bologna.
Zuppi ha ricordato l’invito di Papa Francesco per marzo 2020 ad Assisi “ai giovani economisti e imprenditori per un nuovo patto per dare un’anima all’economia. Credo che questo incontro odierno – ha ipotizzato Zuppi – sia un po’ una preparazione, qualcuno di voi sarà ad Assisi ma anche chi giovane non lo è più, se continua a porsi il problema può aiutare a trovare risposte per questo patto ambizioso del pontefice”. A proposito di Assisi, il cardinale ha indicato il legame esistente tra san Domenico e san Francesco che avevano due carismi attigui e ha ricordato che Papa Francesco ha scelto la cittadina umbra in quanto “luogo ispirante per una nuova economia”.
Ma per avere una nuova economia, “l’uomo fa la differenza se cambia – ha continuato Zuppi – se si libera da ristrettezze e percorre nuovi itinerari. Cambiare non è un fatto individuale. Dobbiamo ricordarci di quanto hanno fatto i nostri genitori subito dopo la guerra: hanno avuto il coraggio di cambiare. Anche noi dobbiamo cambiare perché nessuno vuole che l’economia sia ridotta a un algoritmo”.

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