Diocesi: Susa, mons. Nosiglia nominato amministratore apostolico. “Sulla Tav non mi schiero”

Chiesa portatrice di pace. È il messaggio che mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino nominato oggi anche amministratore apostolico della diocesi di Susa, ha inviato rispondendo sulla questione della nuova linea Torino-Lione. “Sulla Tav non mi schiero, la Chiesa deve essere portatrice di pace”, ha detto dopo l’annuncio della nomina, aggiungendo che “il mio impegno sarà quello di tenere aperto il dialogo. Il tema merita la massima attenzione: incontrerò volentieri tutti, se vorranno venire a parlarmi. Più dell’opera però mi stanno a cuore soprattutto la pace della gente e l’aspetto spirituale”.
La diocesi di Susa è il territorio nel quale passa un tratto importante della Tav che dovrà unire Torino a Lione nell’ambito del Corridoio mediterraneo da est a ovest Europa.
“A Susa svolgerò il mio ministero ponendomi in stretta continuità con quanto il mio predecessore ha promosso in quasi diciannove anni di episcopato. La diocesi di Susa ha una lunga storia e una ricchezza di persone che va salvaguardata. La sua storia, che parte dal 1772 ha segnato profondamente le tradizioni della popolazione: mantenerle e rinnovarle sarà il mio compito”.
Nosiglia ha quindi scritto al valusini precisando: “Sono convinto che la Chiesa di Susa, proprio per le sue radici cristiane così forti e tuttora vitali a cui può attingere, deve guardare avanti con fiducia e contribuire al vero progresso spirituale e sociale della gente, promuovendo quella stretta unità tra carità e giustizia a cui ci richiama con forza il Magistero pontificio”.

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