Diocesi: Susa, mons. Nosiglia nominato amministratore apostolico. “Favorire unità e comunione”

Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, è stato nominato da Papa Francesco Amministratore Apostolico della diocesi di Susa. La decisione è arrivata dopo che il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi confinante con quella di Torino, presentata dal vescovo Alfonso Badini Confalonieri, che lo scorso 1° agosto ha compiuto i 75 anni.
A dare l’annuncio della nuova responsabilità è stato lo stesso Nosiglia oggi, in contemporanea con la Sala stampa della Santa Sede. L’arcivescovo di Torino ha precisato che non si tratta di un accorpamento delle due diocesi, ma di una unione che dovrà essere funzionale ad un comune lavoro secondo le direzioni della “sinodalità” e della “missione”. Si tratta cioè di una unione in persona episcopi. Un’operazione simile, in Piemonte, era già stata compiuta anni fa per le diocesi di Fossano e Cuneo.
La diocesi di Susa conta attualmente 79.843 abitanti (circa 73.400 battezzati), 40 preti e 61 parrocchie. Nosiglia ha spiegato che il suo intento come Amministratore Apostolico sarà quello di “aprire l’episcopio di Susa a tutti”. L’arcivescovo ha comunicato l’importante cambiamento che riguarda le due diocesi con due distinte lettere rivolte ai due territori ed ha precisato Torino e Susa restano due diocesi con tutte le loro tradizioni, l’impianto pastorale e le attività. “Il mio compito sarà quello di cercare di favorirne l’unità e la comunione. Entrambe su questo dovranno impegnarsi”. Sempre Nosiglia ha sottolineato che “ci sarà un momento di passaggio magari non facile ma credo che la gente capirà che questa è la linea su cui la chiesa sta camminando. L’importante è non pensare che sia un assorbimento da parte di Torino. Non sarà così: io manterrò tutte le realtà, le strutture, le iniziative, e le valorizzerò al massimo”.

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