Stati Uniti: domenica giornata di preghiera a sostegno della procedura di impeachment per Trump

(da New York) Una giornata di preghiera a sostegno della procedura di impeachment è stata lanciata da oltre 90 leader cristiani per domenica 13 ottobre. I rappresentanti delle diverse Chiese chiedono che “venga fatta chiarezza ed emerga la verità” sulla sollecitazione del presidente Trump al primo ministro ucraino perché indagasse su uno degli avversari della campagna elettorale. L’iniziativa è partita dall’organizzazione Red Letter Christians, un movimento cristiano incentrato sulla giustizia che ha sede nella Carolina del nord. I leader affiliati al gruppo chiedono che anche i membri del Congresso dedichino un momento di preghiera personale e familiare durante il weekend “per preservare l’integrità della nazione e i più vulnerabili perché è ora il tempo di far luce sulla verità”. La reazione dei rappresentanti di vari seminari e università cristiane è scaturita dalla dichiarazione del pastore evangelico Franklin Graham, noto per le sue aperte posizioni filo-presidenziali e che aveva definito l’impeachment “un niente di niente”. Ad ispirare l’iniziativa di preghiera è stata anche la portavoce della Camera dei deputati, Nancy Pelosi, che, in un’intervista all’emittente Msnbc, ha spiegato che “l’inchiesta deve concentrarsi sui fatti e sulla Costituzione degli Stati Uniti, e non su altre obiezioni che si potrebbero avere su Trump o sulle sue politiche. Tutto va eseguito con dignità, con rispetto e in preghiera”. “L’impeachment non è una scelta partigiana, ma una questione morale, su cui non ci si può impegnare alla leggera, ecco perché serve un richiamo nazionale alla preghiera”, ha precisato il reverendo Traci Blackmon della United Church of Christ,che non ha firmato la petizione a cuor leggero, ma ha pregato lungamente perché sente “che la giornata di domenica non riguarda solo un’indagine ma riguarda la guarigione della nostra nazione. Si tratta anche di ripristinare la speranza e ripristinare la fede e la fiducia reciproca. Si tratta anche di ridurre la divisione che è in crescita dal 2016. Si tratta anche di onorare l’umanità e la dignità di tutti coloro che considerano questo paese la loro casa”.

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