Sinodo per l’Amazzonia: suor Weiler, “la vita di una persona europea o americana non vale di più della vita degli indigeni o dei campesinos”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Non è che la vita di una persona europea o americana valga di più della vita degli indigeni o dei campesinos”. A puntualizzarlo è stata suor Birgit Weiler, della Congregazione delle Suore Missionarie Mediche, collaboratrice nella Pastorale per la cura del creato della Commissione episcopale di azione sociale della Conferenza episcopale peruviana, durante il briefing odierno sul Sinodo per l’Amazzonia. La religiosa si è soffermata sull’azione della Chiesa a livello globale in difesa dei popoli dell’Amazzonia, che si esplica, tra l’altro, “nel chiedere il sostegno ai governi, quando le compagnie minerarie non rispettano le leggi”. “Ci sono diverse reti che stanno lavorando in questa direzione”, ha sottolineato citando la rete ecclesiale che sorveglia le attività minerarie, a cui lavorano diverse Congregazioni religiose. “Ci aiutano a denunciare i casi di violazioni dei diritti umani”, ha raccontato: “Se si constata che c’è una violazione, si fa in modo che i governi aiutino”. In Germania, ad esempio, “è stata già proposta una legge che farà sì che le imprese che causano danni alle persone e alla terra saranno responsabili anche nei Paesi dove hanno le loro attività”. In Perù, questo tipo di rete “è molto attiva”, ha reso noto suor Birgit, anche grazie “alla collaborazione ecumenica per il rispetto della terra e dei diritti delle popolazioni”.

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