Sinodo per l’Amazzonia: il presidente colombiano Duque scrive al Papa e ai partecipanti. “Promuovere protezione degli ecosistemi”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Il nostro dovere oggi, più che mai, è di promuovere azioni concrete, a partire dall’agenda legata all’adattamento e al riscaldamento, nel contesto del cambiamento climatico, e così promuovere un’etica per ventunesimo secolo, avendo di vista la protezione degli ecosistemi”. Lo scrive il presidente della Repubblica della Colombia, Iván Duque Márquez, in una lettera inviata a Papa Francesco e ai padri sinodali e pervenuta oggi al Sir.
Scrive Duque: “Tra queste azioni concrete dalla Colombia, sottolineo l’importanza da dare alla biodiversità e alla protezione della nostra casa comune come scelta prioritaria, cosa che concorda ampiamente con la sua coraggiosa enciclica Laudato si’. Sottolineo al tempo stesso la creazione di Centri di prevenzione dei conflitti socio-ambientali, basati sulla conoscenza ancestrale e scientifica di questi territori”.
Duque ricorda anche alcuni progetti di sviluppo sostenibile rivolti alle popolazioni locali, anche con la collaborazione con alcuni Paesi europei, oltre a una “Strategia nazionale di economia circolare”, la prima in America Latina. Di conseguenza, il presidente colombiano ritiene che la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose possano avere nel governo di Bogotá “un alleato incondizionato per questo importante proposito di cura e protezione dell’Amazzonia”.
Conclude Duque, rivolgendosi al Papa: “Le esprimo la mia solidarietà per la sua missione di guida spirituale, mentre auguro i migliori frutti a questa Assemblea speciale del Sinodo per la Regione panamazzonica, a partire dal principio del ‘camminare insieme’ che le dà ispirazione. Le chiedo e al tempo stesso le offro di unire gli sforzi per questa nobile causa comune, per il bene non solo dell’Amazzonia ma del mondo intero”.

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