Opera don Orione: Costa d’Avorio, da domani l’assemblea di verifica. Don Ferrari (vicario), “impregnati di spirito missionario”

Dal 12 al 20 ottobre si svolgerà a Bonoua, in Costa D’Avorio, l’assemblea generale di verifica dell’Opera Don Orione. Saranno 46 i delegati in arrivo da tutto il mondo in rappresentanza di tutta la Famiglia carismatica orionina: Figli della Divina Provvidenza, Piccole Suore Missionarie della Carità, Movimento laicale orionino e l’Istituto secolare orionino. “Le Norme della nostra Congregazione – spiega don Oreste Ferrari, vicario generale dell’Opera Don Orione – ci chiedono di celebrare tale incontro a metà percorso dei 6 anni di governo che vanno da un capitolo generale e l’altro (2016-2022). Mentre i Capitoli generali sono sempre celebrati in Italia, per le assemblee non c’è una località stabilita, e ogni volta si sceglie una nazione diversa per dare occasione a chi vi partecipa di conoscere quanto viene fatto in altri paesi”. La scelta di andare in Costa d’Avorio è stata fatta considerando due aspetti. “Prima di tutto ricorrono 50 anni da quando la Congregazione decise che erano maturi i tempi per cui ci si aprisse a questo continente. Il primo missionario, don Angelo Mugnai sbarcò in Costa d’Avorio solo un anno dopo, quindi durante l’assemblea faremo l’apertura ufficiale delle celebrazioni giubilari della missione, che poi si protrarranno per tutto l’anno successivo”. La seconda ragione è stata offerta da Papa Francesco che ha deciso di celebrare quest’anno un mese missionario straordinario. “Fare un’assemblea di tale importanza proprio in terra di missione ci aiuterà, prima di tutto a vivere sulla nostra pelle l’esperienza della missione, la difficoltà di adattamento, il contatto con la povertà e con la semplicità di una vita che deve accontentarsi dell’essenziale, e poi a prendere le nostre decisioni operative che ci accompagneranno nei prossimi tre anni, con un occhio più impiantato sulla concretezza del nostro essere Orionini”. “Il Papa – conclude don Ferrari – ci invita a che tutta l’azione della Chiesa, e quindi anche della nostra Congregazione, sia impregnata di spirito missionario. Confrontarci con la saggezza e la fede della gente semplice di Bonoua ci aiuterà ad essere come Don Orione ci vuole: ‘preti fuori dalle sagrestie'”.

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