Migranti: Mattarella, “all’Ue il compito dei rimpatri di chi non merita asilo”. “Realizzare canali legali per scoraggiare l’affidamento ai trafficanti”

(Foto: Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Nei giorni scorsi i ministri dell’interno di Germania, Francia, Malta e Italia si sono riuniti a Malta avanzando una proposta all’Unione che, naturalmente, tiene conto che le rotte dei migranti sono diverse e che, in questo momento, la rotta principale, quella più battuta, quella con maggiori flussi, è quella orientale, che riguarda la Grecia, la Bulgaria, il settore orientale”. Lo ha ricordato questa mattina ad Atene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla prima sessione di lavoro della XV Riunione informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos. Per il Capo dello Stato, questo è il motivo per il quale “occorre una gestione comune dell’Unione che tenga conto complessivamente dei problemi e trovi un punto d’incontro per una soluzione che sia dell’Unione, che lo sia nel sostegno ai Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, sviluppando le risorse del fondo fiduciario per l’Africa, che attribuisca all’Unione europea il compito dei rimpatri di chi non merita asilo – perché nessun Paese singolo è in condizione di farlo in maniera davvero efficace –, che preveda una ripartizione degli arrivi in maniera da poter gestire tutti, in maniera collaborativa, un fenomeno di questa portata”. “E infine – ha proseguito Mattarella – ipotizzando e realizzando canali legali di accesso che consentano così di gestire in maniera sostenibile il fenomeno, scoraggiando così l’affidamento ai trafficanti di esseri umani”. Per il Capo dello Stato, per “il ruolo che nei nostri Paesi ha avuto l’emigrazione”, bisogna “tener conto che senza una assunzione complessiva, come problema comune, da parte dell’Unione, nessuno potrà risolverlo, ma ne avremmo tutti conseguenze negative”.

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