Sinodo per l’Amazzonia: Del Rio, “non si tratta soltanto di piantare alberi o raccogliere spazzatura”

“Non si tratta solo di piantare alberi o raccogliere spazzatura”. Così mons. Medardo de Jesús Henao Del Río, vicario apostolico di Mitú e vescovo titolare di Case mediane, in Colombia, ha risposto ad alcune domande dei giornalisti sulla questione ecologica, nel briefing odierno sul Sinodo per l’Amazzonia. “Bisogna agire nell’ottica dell’ecologia integrale”, ha spiegato  il presule, affermando che “le popolazioni indigene rischiano di sparire dall’Amazzonia, perché le multinazionali le fanno spostare dai loro luoghi d’origine”. “Spesso, quando firmano per le concessioni minerarie, lo fanno senza esserne consapevoli”, ha testimoniato a proposito dell'”inganno” delle multinazionali, di cui sono spesso preda gli indios: di qui la preziosa opera di “accompagnamento della Chiesa nei confronti delle popolazioni locali”. “I luoghi dove vivono le popolazioni indigene sono luoghi sacri”, ha ricordato Del Río: “Ci sono intere comunità che vivono su questi fiumi. Nascono bambini con malformazioni cerebrali, perché l’acqua che le loro mamme hanno bevuto era contaminata”. “Formare i leader, per portare avanti il loro ‘buen vivir'”, il compito della Chiesa amazzonica: “Per le popolazioni indigene, ‘buen vivir’ significa avere i loro pesci, i loro alimenti, la loro birra tradizionale e poter fare le loro celebrazioni”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo