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Parlamento Ue: fake news, interferenze straniere su democrazie ed elezioni europee

(Bruxelles) “I tentativi di influenzare i processi decisionali negli Stati membri mettono a rischio le società democratiche europee”. È il messaggio principale che emerge dalla risoluzione non legislativa adottata oggi dal Parlamento europeo, riunito in plenaria a Bruxelles, con 469 voti favorevoli, 143 contrari e 47 astensioni. Le ingerenze elettorali straniere sono una “minaccia” e “gli unici a beneficiarne sono i movimenti anti-Ue e le forze estremiste e populiste”. Le interferenze straniere nelle elezioni nazionali ed europee “è ormai sistematica” e “può assumere forme diverse: campagne di disinformazione sui social media, attacchi hacker contro infrastrutture elettorali critiche o sostegno finanziario diretto e indiretto ad attori politici”. Lo sguardo della maggioranza degli eurodeputati si è indirizzato in particolare verso la Russia: “nonostante la maggioranza dei Paesi Ue abbia vietato, in tutto o in parte, le donazioni estere ai partiti politici e ai candidati, alcuni attori stranieri riescono a eludere le leggi e a offrire sostegno ai propri alleati”. Nel testo si rimanda ai casi denunciati da Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung nei confronti del Partito della libertà austriaco, da Buzzfeed e L’Espresso, il 10 luglio 2019, nei confronti della Lega per Salvini premier e alle denunce della stampa britannica a proposito della campagna Leave.Eu.

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