Nobel letteratura: dopo 69 anni due premiati in contemporanea. Riconoscimento alla polacca Olga Tokarczuk e all’austriaco Peter Handke

Tutti e due europei i Nobel per la letteratura 2018-19 (lo scorso anno non era stato attribuito per gli scandali sulle molestie sessuali che avevano coinvolto la giuria): i prescelti sono infatti l’austriaco Peter Handke e la polacca Olga Tokarczuk. La decisione di assegnare due Nobel in un solo anno aveva un unico precedente, nel 1950.
Peter Handke, classe 1943, è famoso da noi anche perché sceneggiatore di alcuni film del regista Wenders, soprattutto “Il cielo sopra Berlino”, una sorta di fiaba metafisica moderna che ha come protagonisti due angeli, ma anche per una sua vena corrosiva contro l’asservimento dell’uomo alle mode e ai conformismi dettati anche dal mercato, sfociata in romanzi come “L’assenza”, in cui il viaggio, simbolo di una ricerca di senso della vita, è l’unico potere che rimane per difendersi da quei condizionamenti. Altri suoi titoli tradotti da noi “La donna mancina”, “Infelicità senza desideri”, “l’ora del vero sentire”.
Olga Tokarczuk, di vent’anni più giovane di Handke è una scrittrice molto apprezzata in Polonia dove ha anche esercitato la professione di psicologa di scuola junghiana. Anche in lei il viaggio è fondamentale, perché offre la possibilità di rimettere in gioco se stessi e le proprie comode abitudini mentali per mettersi alla ricerca di un senso più profondo. Tra i suoi titoli più celebri e reperibili nella nostra lingua, “I vagabondi” e “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti”, una sorta di difesa d’ufficio degli animali contro la sopraffazione degli uomini, soprattutto dei cacciatori.

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