Giovani: Unicef, “il fenomeno dei Neet diffuso soprattutto al Sud, il 47% ha un’età compresa tra i 25 e i 29 anni”

“Il 47% ha un’età compresa tra i 25 e i 29 anni, il 38% tra i 20-24 anni e il restante 15% tra i 15-19 anni; la maggior parte ha conseguito il diploma di scuola secondaria superiore (49%), il 40% ha livelli di istruzione più bassi, l’11% sono laureati. Il 14,5% dei giovani Neet è straniero. Nel Nord Italia sono il 15,5% dei giovani, nel Centro il 19,5% e nel Sud si arriva al 34%. Il 41% è in cerca di prima di occupazione, il 19,5% è indisponibile (per i ¾ donne impegnate in attività accuditive/maternità, molte sono straniere); 25% in cerca di opportunità (in maggioranza maschi; alta la quota di under 20), 14,5% disimpegnati”: è la fotografia offerta dalla ricerca “Il silenzio dei Neet. Giovani in bilico tra rinuncia e desiderio”, lanciato oggi nell’ambito del progetto “Neet Equity”, selezionato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale nell’ambito dell’avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile” (ID 189/Avviso Disagio).
La distribuzione dei Neet in Italia è soprattutto in Sicilia (con un’incidenza del 38,6% sulla popolazione), Calabria (36,2%), Campania (35,9%), Puglia (30,5%) e Sardegna (27,5%). Lo studio dell’Unicef – che si è avvalso di raccolta dati, focus group e interviste a 26 persone, tra insegnanti, referenti di enti, giovani Neet – ha mirato a conoscere meglio l’entità del fenomeno dei Neet sia nel contesto nazionale (con un confronto alla situazione europea) sia in quello di Napoli, Taranto e Carbonia, le tre città principali destinatarie del progetto, mostrando che “Napoli si colloca al 10° posto su 107 province italiane con il più altro indice di Neet, con un’incidenza del 37,6% sulla popolazione cittadina giovanile; Taranto si colloca al 19° posto su 107 con il 33,4% di Neet; Carbonia/Sud Sardegna si colloca al 12° posto su 107 con il 36,6% di Neet”. La ricerca verrà presentata in tre eventi, che si svolgeranno a Taranto (oggi, 10 ottobre), a Napoli (11 ottobre) e a Carbonia (25 ottobre).
Il progetto “Neet Equity” – il cui slogan è “Non siamo in fuori gioco” – si rivolge a 300 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni, nella fase di transizione dalla scuola secondaria al mondo del lavoro, per migliorare la capacità dei territori nel costruire politiche attive, partecipate, che includano tutti. Tra gli obiettivi del progetto, “aumentare il grado di conoscenza e informazione sulla condizione dei giovani nei nostri territori, tramite una ricerca-azione che li coinvolga direttamente”; “creare spazi di ascolto e partecipazione dove far emergere i talenti e progettare insieme azioni di volontariato sociale in città (Lup, Laboratori urbani di partecipazione)”; “promuovere ‘spazi di concertazione territoriale’ in cui confrontarsi e costruire, in modo partecipato, piani efficaci e politiche attive dedicate ai giovani”.

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