Germania: sparatoria a Halle, arrestato un giovane estremista. Merkel, “opporci a qualsiasi forma di antisemitismo”. Consiglio ebraico accusa di “negligenza”

È un presunto estremista di destra, Stephan B., 27 anni, originario della Sassonia-Anhalt, ad essere stato arrestato nel pomeriggio di ieri, dopo aver tentato di assaltare la sinagoga di Halle. Oltre 50 persone erano riunite per celebrare la più importante festa ebraica, lo Yom Kippur. Fallito il tentativo, che le telecamere della sinagoga avrebbero registrato, il giovane armato ha ucciso due persone davanti alla sinagoga e ne ha ferite almeno altre due in un locale vicino. L’attentatore avrebbe filmato l’atto, trasmettendolo in diretta su Internet con una telecamera posta sul casco che indossava. Sarà però solo nel corso di una conferenza stampa prevista nel pomeriggio di oggi che il presidente federale, Frank-Walter Steinmeier, il presidente del Consiglio centrale degli ebrei, Josef Schuster, e il ministro degli interni della Sassonia-Anhalt, Holger Stahlknecht, renderanno noti i dettagli dei tragici eventi di ieri. Schuster ha accusato la polizia di “negligenza”: “È scandaloso che la sinagoga di Halle non fosse protetta dalla polizia in un giorno di festa come lo Yom Kippur”. Nella serata di ieri la cancelliera Angela Merkel ha reso visita alla sinagoga di Oranienburg Strasse a Berlino: “Dobbiamo opporci a qualsiasi forma di antisemitismo”. Numerosi vescovi tedeschi hanno espresso solidarietà e vicinanza alla comunità ebraica, condannando l’attentato. Tra i primi proprio il vescovo di Magdeburgo, diocesi cui Halle appartiene, Gerhard Feige: “È una catastrofe che gli ebrei non possano vivere in pace in Germania”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo