Disabilità: Cbm Italia onlus, al via la campagna “Fermiamo la cecità. Insieme è possibile”

Leah ha tre anni e fin dalla nascita è affetta da cataratta bilaterale congenita. In Uganda, dove vive insieme ai suoi genitori e al fratellino Lincoln, essere cieca significa rischiare di morire ogni giorno a causa di incidenti, maltrattamenti e abusi. Leah trascorre le sue giornate seduta fuori casa, non ha amici, non va a scuola, è esclusa e presa in giro. È per bambini come lei che, in occasione della Giornata mondiale della vista, che ricorre oggi, Cbm Italia onlus lancia la nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Fermiamo la cecità. Insieme è possibile”, con l’obiettivo di salvare dalla cecità 1.6 milioni di bambini, donne e uomini che vivono in 12 Paesi di Africa, Asia e America Latina attraverso 26 progetti di prevenzione e cura: screening visivi nelle scuole e nei villaggi, visite oculistiche, operazioni chirurgiche, percorsi di riabilitazione, allestimento di cliniche mobili oftalmiche, distribuzione di antibiotici, costruzione di pozzi, attività di formazione professionale di medici e operatori e sensibilizzazione le attività previste dai progetti.
“Nei Paesi nel Sud del mondo essere ciechi significa non poter andare a scuola, non potersi difendere dai pericoli, non poter lavorare. Significa vivere isolati ed emarginati. Ma la cecità si può prevenire e curare, con interventi tempestivi e mirati. 8 casi su 10 possono essere prevenuti, ma anche risolti: ecco perché da 110 anni Cbm si prende cura delle persone con disabilità visive che vivono in Paesi come quello di Leah”, ha dichiarato il direttore di Cbm Italia onlus, Massimo Maggio.
Secondo uno studio pubblicato nella Rivista Lancet (agosto 2017), nel mondo sono 253 milioni le persone con disabilità visive. Di queste 36 milioni sono cieche e 217 milioni hanno disturbi visivi gravi o moderati. Il 90% vive nei Paesi del Sud del mondo. Nel mondo il 55% dei casi di cecità sono dovuti a cataratta: di questi il 5% sono presenti nei Paesi occidentali, il restante 50% in quelli del Sud del mondo.
Con 35 euro si contribuisce a far operare un bambino cieco a causa della cataratta. Con 75 euro si sostengono i costi dell’anestesia totale dell’operazione di cataratta. Con 125 euro si coprono tutti i costi dell’operazione. Info: www.cbmitalia.org.

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